Vandali a San Marco, il sindaco: «Li voglio testimonial di cosa non si può fare»

Vandali a San Marco, il sindaco: «Li voglio testimonial di cosa non si può fare»
VENEZIA - Il Comune di Venezia sta pensando ad un percorso di lavori socialmente utili per i 4 studenti universitari accusati di essere gli imbrattatori dei Leoncini di Piazzetta San Marco, danneggiati con vernice rossa. Una dei quattro, una ragazza trentina che sostiene di essere stata solo testimone degli atti vandalici, ha inviato una lettera chiedendo di poter incontrare il sindaco. «Ma non c'è solo lei - ha detto il primo cittadino Luigi Brugnaro - ci sono anche gli altri tre. Sono quattro, e quattro vogliamo vederne. La città pretende le scuse, non vendette. Gli faremo fare lavori socialmente utili. Ma pretendiamo di incontrarli, per chiudere la questione. Chi pensa di fare gesti del genere, deve sapere che a Venezia non è il caso: primo, perchè li prendiamo, secondo perchè gli facciamo fare una figuraccia. Va disincentivato l'effetto emulativo. Questi vandalismi ormai colpiscono un po' tutte le città».

«Noi siamo forti - ha concluso - non abbiamo bisogno di vendicarci, ma se hai fatto un atto del genere ne devi rispondere. Diventeranno testimonial di ciò che non si può fare». 
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Mercoledì 3 Ottobre 2018, 15:01






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4 di 4 commenti presenti
2018-10-04 14:54:08
Per sei mesi a spazzare Piazza San Marco indossando una tuta arancione, altro che testimonial!...oltre al pagamento delle spese di pulizia e restauro.
2018-10-04 07:21:17
Un ben noto proverbio esiste in Germania: „Narrenhände beschmieren Tisch und Wände“ (Mani dei pazzi imbrattono tavolo e arazzi). 1) Il reato richiede indagini, procedimento legale e condanna. Il tribunale giudicerà. Restare inerte di fronte a un reato (testimone) non protegge, in sé, da una punizione adeguata. 2) Il privilegio di studiare a Venezia e perso per i malfattori. (Gli studenti non dovrebbero aspettare la loro possibile cancellazione forzata dal registro dell'università IUAV Cá Foscari, ma il primo possibile dovrebbero iscriversi altrove. 3) Una scusa personale e parole sullo sfondo e sull'intento dell'azione vandalica a tutti i Veneziani e ai loro amici, rappresentati dal Sindaco, è il minimo che si possa esigere. 4) Il lavoro sociale è un mezzo efficace di educazione. Ma: Ai malfattori in questo caso serio contro uno dei preziosi ed amati simboli della Serenissima, tuttavia, non dovrebbe essere permesso di lavorare negli asili o nelle case di riposo nelle loro città d’origine. Questi studenti maleducati e immaturi devono dare il loro aiuto a tutti i operai diligenti che rimuovono i rifiuti - notte e giorno. I studenti non hanno mostrato nessun rispetto né per storia e belle arti né per lavoro e operai. Devono imparare questo rispetto.
2018-10-03 18:55:28
il sindaco vuole vincere facile!...
2018-10-03 16:52:03
Studenti di Belle Arti che sfregiano un monumento . Per fortuna che non studiavano Fisica Atomica ...