Parrucchieri, elettricisti, tassisti: ecco l'esercito degli abusivi: «In provincia di Venezia ce ne sono 9.500»

Sabato 28 Maggio 2022
Parrucchieri, elettricisti, tassisti: ecco l'esercito degli abusivi: «In provincia di venezia ce ne sono 9.500»
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VENEZIA - L'abusivismo è una delle piaghe che più colpisce l'imprenditoria. In particolare, a farne le spese, gli artigiani: i settori più sotto pressione per concorrenza sleale sono quelli degli acconciatori, edili, elettricisti e tassisti, ma ci sono anche giardinieri, dipintori e meccanici. Tecnicamente si chiama metasettore del sommerso, che tradotto in linguaggio comune significa chi lavora in nero: nel veneziano ce ne sarebbero almeno 9.500. A stimare questi numeri nell'area metropolitana e misurare il volume di quanti non pagano le tasse, non hanno una sede d'azienda e nemmeno partita iva è l'ufficio studi della Confartigianato, che analizzati i dati Istat più recenti a disposizione. La ricerca ha evidenziato un valore percentuale di abusivi pari al 9,9% rispetto il totale dei lavoratori indipendenti regolari presenti sul territorio che operano nei settori più abusati.


CHI SONO
Ma chi sono questi fantasmi? Persone che hanno una occupazione diversa ma che si operano anche in lavoretti che sanno fare e per i quali si fanno pagare, oppure lavoratori dipendenti dalla doppia faccia, che avendo una comprovata manualità nel settore di competenza, magari il sabato o la domenica, oppure finito il turno di lavoro dipendente si inventano imprenditori e fanno i classici lavoretti in nero oppure chi proprio lavora giornalmente così. Una situazione trasversale che interessa tutte le categorie, dagli acconciatori, ai muratori, gli elettricisti e via dicendo. Non si tratta di imprenditori che lavorano fuori le regole, ma di chi, magari da dipendente o addirittura semplicemente per i fatti suoi ruba il lavoro al suo datore o ai regolari, andandolo a fare lui. E, soprattutto, non pagando le tasse e nemmeno certificandolo, visto che chi opera in nero non ha l'obbligo d'offrire le garanzie che un'impresa o un professionista rilascia per il lavoro fatto.


«FENOMENO DIFFUSO»
«Si tratta di un fenomeno diffuso anche nella nostra provincia, che però fortunatamente non ha gli stessi numeri di altre parti d'Italia dove il valore percentuale degli irregolari è a due cifre e in più di qualche regione supera il 20% spiega il presidente della Confartigianato Metropolitana Imprese di Venezia Siro Martin -. Guardando il tasso di irregolarità degli occupati a livello di macro aree, invece, è massimo nel Mezzogiorno e pari al 17,5% mentre nel Centro-Nord si attesta sul 10,7%, con il valore più basso proprio nel Nord-Est. Un problema che crea pesanti effetti collaterali ed economici a cittadini ed imprese perché questi evasori totali usufruiscono dei servizi ma non pagano le tasse, scaricandole così sull'intera società». Tra i settori più sotto pressione, oltre ai sopracitati acconciatori, edili ed elettricisti, ci sono quelli dei potatori e giardinieri, dei dipintori, dei meccanici, quelli legati ai servizi alla persona e non ultimo, soprattutto nella nostra provincia, quello dei tassisti abusivi. Un esercito di fantasmi che giornalmente ruba lavoro alle oltre 8.689 imprese regolari che operano in questi settori più esposti, e 7.405 delle quali sono artigiane.
 

Ultimo aggiornamento: 29 Maggio, 11:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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