La Sposa, fiction delle polemiche. l'attrice mestrina Claudia Marchiori è la bracciante Carla: «Nella serie c'è il Veneto rurale vissuto dai miei nonni»

Sabato 22 Gennaio 2022 di Giulietta Raccanelli
Claudia Marchiori
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Claudia Marchiori, attrice mestrina, interpreta la parte della bracciante sindacalista ne La Sposa la fiction tv che ha aperto un caso su come è stata rappresentata la società veneta negli anni Sessanta.

 

La Sposa, la fiction scatena le polemiche in Veneto

 


L'attrice veneziana Claudia Marchiori: chi è

Claudia Marchiori è una giovane attrice veneziana in ascesa, alle prese con un bel ruolo in una delle fiction di punta di Rai 1, La Sposa che ha esordito domenica sera con la prima delle sue tre puntate e ha fatto un vero record di ascolti, quasi sei milioni di spettatori. Ma che però ha anche scatenato parecchie polemiche. Ambientata negli anni '60 in un'Italia ancora povera e rurale, la miniserie affronta il tema del matrimonio per procura tra donne del sud e uomini del nord. Maria, la protagonista, è una di queste spose e viene spedita dalla sua Calabria nel Vicentino, con tutte le disavventure del caso. Narrazione per niente condivisa dal presidente del Consiglio Regionale del Veneto Roberto Ciambetti che sul Gazzettino ha accusato la serie di Cancel culture, perché a suo parere andrebbe contro la realtà storica e insulterebbe in modo inopportuno il Veneto. «Mi dispiace che la serie venga così giudicata - afferma Claudia - Non ho competenze specifiche, ma da veneta, quando ho letto il copione, ho ritrovato i tratti di quel mondo maschilista e duro che avevo conosciuto attraverso i racconti dei miei nonni contadini. Un Veneto rurale ben diverso da quello che poi sarebbe diventato e che noi oggi conosciamo».

 

Carla, la bracciante in La Sposa

Al di là delle polemiche e lasciando il dibattito agli storici e ai sociologi, resta il fatto che Claudia Marchiori ne La sposa è un personaggio forte e positivo. È la giovane bracciante Carla, impegnata nel sindacato e pronta ad aiutare come può. «Carla è donna tra uomini burberi e si è indurita necessariamente, per porsi alla pari in quel mondo patriarcale. È logorata e arrabbiata. Ma è anche molto sensibile e questo lo si vedrà nelle prossime puntate. Fin dal provino ho sentito un forte legame con lei. Un Dna che ci accomuna. In Carla c'è un po' di mio nonno, operaio e sindacalista. Ma ci sono anche mia nonna, mia madre, mio padre. Ho scelto che il suo viso non avesse purezza di pensiero, ma pesantezza. Ho voluto acquisire quella maturità che la vita dura e difficile regala alle donne. C'è infine il mio dialetto. Il veneto che parliamo in casa che fa parte di me e che qui faccio uscire».


Come era il Veneto negli anni '70?

La conversazione porta quindi a un ricordo tutto veneziano: il volo dell'Angelo che l'ha vista protagonista il 19 febbraio del 2017. Le spettava di diritto perché vincitrice del concorso della Maria durante il Carnevale veneziano dell'anno prima. «Quello è stato un momento fondamentale. Una grande opportunità che mi ha fatto capire tante cose, che mi ha fatto conoscere le mie radici e la mia città. Io sono nata in provincia (Favaro Veneto ndr), non avevo mai approfondito le tradizioni di Venezia e i suoi riti. Grazie al concorso ho imparato tanto». Banalmente verrebbe da pensare che sia stata anche l'occasione per volare dalla provincia veneziana alla capitale. E invece no: «La spinta per la recitazione arriva da prima. Stavo studiando all'Accademia delle Belle Arti. Mi ero sempre occupata di comunicare attraverso il gesto del dipingere, attraverso l'uso del colore, ma ero attratta dalla parola: mezzo diretto, delicato, potente, che arriva al cuore delle persone. Dopo l'Accademia sono subito partita per Roma».


E per il futuro? «Sarò Emanuela Setti Carraro, la seconda moglie del generale dalla Chiesa, in una nuova produzione Rai. Stiamo girando proprio in queste settimane, la regia è di Lucio Pellegrini». E con Sergio Castellitto nei panni del generale. «Sono entrata nella vita di Emanuela con grande rispetto, attraverso il suo diario, le sue lettere, il libro che su di lei ha scritto la madre Antonia. Sto componendo una sorta di biografia emotiva per comprenderla al meglio». Un altro squarcio sul nostro recente passato. Speriamo senza polemiche.

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Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio, 12:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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