Jesolo. Si tuffa e scompare: speranze finite. Ritrovato stamani il corpo del 23enne

Jesolo. Si tuffa e scompare: speranze finite. Ritrovato stamani il corpo del 23enne Elhadji Malick Diagne

di Marco Corazza

JESOLO - La speranza si è spenta definitivamente questa mattina. Il corpo del 23enne scomparso in mare ieri a Jesolo, è stato ritrovato questa mattina. Si tratta di Elhadji Malick Diagne, un ragazzo di origine senegalese che aveva vissuto a Ceggia, nel Veneziano, e si era trasferito a Ponte di Piave, in provincia di Treviso.

Il Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco è arrivato di buon ora a Jesolo, mettendosi subito al lavoro. Verso le 8.30 i soccorritori hanno trovato il corpo in un punto non lontano da dove si era tuffato, di fronte al Molo 17, salvo poi sparire tra le onde. Il corpo del ragazzo è stato trasferito a riva e quindi portato in obitorio a Jesolo a disposizione dell'autorità giudiziaria che ora dovrà valutare ulteriori indagini per fare piena chiarezza sulla tragedia.

«Jesolo e la sua comunità piangono questo giovane, tragicamente scomparso in mare ieri mentre trascorreva una giornata tranquilla assieme alla sua famiglia e ai suoi cari». Lo afferma il sindaco di Jesolo (Venezia), Valerio Zoggia, esprimendo il cordoglio della città per la morte del 23 avvenuta ieri mentre faceva il bagno e il corpo è stato ritrovato stamane. «L'esito, purtroppo infausto delle ricerche condotte senza sosta per tutto il pomeriggio di ieri e alle prime luci dell'alba dai soccorritori ci lascia, ancora una volta, con un senso di smarrimento e profonda tristezza - rileva -. Rivolgo un sentito pensiero ai genitori e ai famigliari di questo ragazzo che si trovano ad affrontare una perdita e un dolore grandi. A loro va anche tutta la vicinanza della città perché ogni vita spezzata rappresenta una ferita anche per la nostra comunità. Desidero rivolgere un ringraziamento e un plauso ai soccorritori e a tutti i servizi d'emergenza che hanno lavorato per ore senza sosta, con un dispiego di forze ingente per dare una speranza a questo ragazzo e ai suoi cari. Chiedo a tutti, cittadini e ospiti di unirsi al dolore che sta vivendo questa famiglia, con rispetto e a rispettare la privacy in questo momento difficile».
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Venerdì 16 Agosto 2019, 09:51






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5 di 23 commenti presenti
2019-08-18 12:59:42
Per me è sbagliato lasciare i pedalo a chiunque senza il salvagente addosso, la Capitaneria di Porto sanziona chiunque non abbia a bordo il salvagente,come fanno a sapere i gestori che tutti sappiano nuotare ? mah!
2019-08-17 11:05:52
A sentire certe interviste, pare di capire chi primi a sottovalutare erano i compagni di pedalo' .Da riva hanno frainteso le richieste di aiuto come scherzo di cagnaristi.Da interrogare presenti ed indagare il contesto.
2019-08-16 19:19:12
Un ragazzo morto e un ragazzo morto. Punto. tutto il resto sono chiacchiere del tubo.
2019-08-17 14:13:05
Esatto. Quindi il Sig. sindaco, oltre a scrivere messaggi di cordoglio, si preoccupi di tutelare la sicurezza dei turisti e degli operatori economici (vedi la notizia dei tre banditi che assaltano albergo nottetempo).
2019-08-16 15:37:20
L'amore per la vita e l'avventura non esclude allenamento, addestramento , corsi su norme da seguire. Puo'darsi che sia stato malore inevitabile,ma anche quello solito con cui ci martellavano, del pasto e le fatidiche 3 ore digestione..o di immersione lenta per adattarsi alla variazione di temperatura . Quanto alla Ingegnera svedese...se fosse dipeso da mal funzionamento del paracadute occorre studiare e migliorare l'attrezzatura.