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Jesolo, colpisce a calci e pugni i turisti per rapinarli: arrestato 20enne

Domenica 3 Luglio 2022 di Giuseppe Babbo - Fabrizio Cibin
Gli steward di Jesolo con Christofer De Zotti.
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JESOLO - Agivano in quattro, aggredendo la vittima prescelta alle spalle, così da non lasciarle tempo di reagire o di fuggire. Qualche spintone, qualche calcio, pugni, poi si arraffa tutto quello che si può, tra portafogli e cellulari, e si scappa, lasciando magari a terra le vittime, doloranti e soprattutto sotto shock. E’ successo anche la notte scorsa, solo che questa volta la volante della Polizia è riuscita a prenderne uno. Si tratta di un ventenne di origine albanese ma residente a Treviso, operaio, e senza precedenti specifici. Dovrà rispondere di rapina aggravata e continuata in concorso. Le indagini sono ancora aperte per riuscire a risalire ai tre complici. Lui e gli altri tre si erano resi protagonisti di due rapine, commesse ad un paio d’ore circa una dall’altra, sempre con lo stesso modus operandi e sempre nella stessa zona, tra le piazze Aurora e Mazzini.

L'aggressione

Il primo caso verso le 2 di notte. Un giovane turista svizzero, dopo avere salutato gli amici, stava rientrando in hotel quando ha subito l’aggressione: buttato a terra e preso a calci e pugni, si è visto rapinare del cellulare e del portafogli con tutti i documenti. Fatta intervenire la Polizia, mentre accompagnava gli agenti sul luogo in cui è successo il tutto, si sono sentite le urla di un altro ragazzo che provenivano a poca distanza: due giovani turisti avevano appena subìto lo stesso trattamento. Solo che questa volta i rapinatori erano ancora nei paraggi ed è scattato l’inseguimento a piedi, fino a che è stato raggiunto e arrestato uno dei quattro. Nelle sue tasche, parte della refurtiva, riconosciuta dai legittimi proprietari. Dovrà rispondere di rapina aggravata e continuata in concorso.

Sindacato di polizia

A seguito di questi due episodi, è intervenuto il Siulp (sindacato di polizia), per bocca del suo segretario provinciale, Cristian Breda. «L’arresto in flagranza per rapina da parte della volante del commissariato di Jesolo, dimostra ancora una volta che il controllo del territorio, quando è garantito, così come l’attività repressiva e preventiva sono e saranno sempre l’unica arma adeguata per rispondere al fenomeno delle rapine e furti, come quelli accaduti nell’ultimo periodo sul litorale jesolano».
Dopo avere criticato le soluzioni dell’ultima ora, il Siulp ribadisce la necessità di avere rinforzi, ricordando che sul litorale veneziano vengono inviati 12 poliziotti a stagione già avviata, contro i 75, ad esempio, di Rimini.


Steward in servizio

Intanto, non c’è stato nemmeno il tempo di avviare il nuovo servizio che gli steward ingaggiati dal Comune sono entrati in azione per sedare una rissa. Ancora scene da far west in piazza Mazzini. È accaduto attorno alle 3 di venerdì notte, quando almeno cinque-sei giovani hanno iniziato ad affrontarsi tra calci e pugni e altri colpi proibiti. In pochi istanti i contendenti sono passati dalle parole ai fatti. Immediato l’intervento degli steward. Con loro anche le guardie private volute dal Comitato cittadino locale, che già presidiano la piazza. I 20 addetti alla sicurezza voluti dal Comune sono impegnati dal venerdì alla domenica, dalle 23 alle 5, fino a settembre. Tra i loro compiti, quelli di informare e sensibilizzare le persone presenti nell’area compresa fra piazza Mazzini e piazza Aurora, soprattutto i più giovani.

Subito in azione

Venerdì notte di fronte ai giovani che si picchiavano, sono riusciti a dividere i contendenti evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. «L’avvio di questo nuovo servizio – sottolinea il sindaco Christofer De Zotti - va ad aggiungersi ad altri progetti simili che hanno già preso avvio e, senza dubbio, consentiranno di gestire e ridurre il fenomeno della cosiddetta “mala movida”».

Vertice sicurezza

Ieri mattina il sindaco de Zotti ha incontrato anche le categorie per concordare alcuni dei provvedimenti che saranno ufficializzati a breve, tra i quali la creazione di uno specifico nucleo di agenti della Polizia locale che si occuperà di queste criticità. Intanto però la polemica non manca. «Il tempo dei confronti è finito – afferma l’albergatore Venerino Santin – I problemi nascono alla chiusura dei locali: i giovani non possono più stazionare nelle vie limitrofe. Piazza Mazzini va interdetta».

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