Jesolo, spuntano nuove torri e costruzioni, la furia degli attivisti: «Basta col cemento»

Domenica 24 Ottobre 2021 di Giuseppe Babbo
Jesolo, spuntano nuove torri e costruzioni, la furia degli attivisti: «Basta col cemento»

JESOLO - Ancora torri nel cielo di Jesolo. Boom di nuove costruzioni in città tra residence e nuovi condomini. A lanciare l'attacco sono gli attivisti dell'associazione Jesolo in Movimento, che mettono in discussione le ultime delibere approvare in Consiglio comunale, compresa la variante numero 4 al Piano degli Interventi, ma anche le prossime proposte di accordi pubblico-privati che prevedono la realizzazione di nuovi edifici e l'abbattimento di vecchi immobili con successivi ampliamenti. Tra gli interventi più discussi c'è l'accordo pubblico-privato sul terreno alle spalle di piazza Torino, attualmente un'area giochi che verrà classificata come zona di nuova espansione residenziale. La superficie complessiva edificabile sarà quindi di circa 4.300 metri quadrati corrispondente ad una volumetria di 12.900 metri cubi con l'edificazione di tre torri da 7 piani con una capienza prevista di 258 persone.

CONTESTATI

Ma nell'elenco degli interventi contestati c'è anche l'abbattimento di un immobile di 2 piani all'incrocio tra le vie Altinate e Canal D'Arco per la realizzazione una torre di 6 piani ma anche la demolizione e successiva ricostruzione con ampliamento del 50% di un attuale edificio a 2 piani in via Asolo dove si prevede un'altra torre. «Va ricordato elenca Antonio Lunardelli, portavoce dell'associazione anche l'accordo che trasferirà la cubatura dell'ex cinema Aurora in via Aquileia per realizzare un condominio di 7 piani. E ancora la realizzazione tra le vie Padania e Vespucci di 6 aree residenziali di complessivi 150 appartamenti, le tre torri previste davanti al porto turistico, il villaggio turistico al confine con Cavallino, una nuova torre da 8 piani in via Padova, la nuova espansione residenziale tra le via Gorizia, Castorina, Padania, Vespucci e Mascagni dove in 4 aree saranno realizzate 61 unità immobiliari con altezza di 3 piani circa e una volumetria di 50.000 metri cubi per una residenzialità stimata in circa 350 persone. E infine la realizzazione, in via Petrarca a Jesolo Paese, di un palazzone a 6 piani al posto dell'ex biblioteca e sala consiliare». Troppo secondo gli attivisti pentastellati, che mettono in discussione le scelte dell'Amministrazione comunale. «Da un veloce calcolo prosegue Lunardelli - con questa variante si è dato il via a nuove colate di cemento, quelle elencate si avvicinano ai 300mila metri cubi e si va a creare alloggi per oltre 4mila persone: troveranno posto in spiaggia? Ma soprattutto l'esplosione di unità abitative e la conversione di alberghi in condomini che turismo ci porta?». Ad essere contestate è anche la formula degli accordi pubblico-privati: «Vengono giustificati -conclude il portavoce di Jesolo in Movimento con la realizzazione di infrastrutture utili alla città, noi pensiamo che diverse di queste opere servano invece ai promotori dei progetti per valorizzare le loro opere. Stiamo parlando di infrastrutture che di fatto verranno utilizzate in gran parte dagli ospiti delle nuove residenze e che una volta eseguite passeranno al Comune che dovrà provvedere alla loro manutenzione».

«IMPOSSIBILE RINUNCIARE»

Opposto il pensiero del sindaco Valerio Zoggia, che difende le scelte dell'Amministrazione: «Stiamo parlando di accordi vecchi ribatte presentanti diversi anni fa, alcuni prima del mio mandando e in ogni caso hanno tutti una volumetria già assegnata, anzi in alcuni casi noi l'abbiamo diminuita. I progetti che abbiamo portato all'approvazione hanno tutti dei benefici pubblici importanti per la nostra città ai quali non potevamo rinunciare». 

Ultimo aggiornamento: 08:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA