La mareggiata e il vento di Scirocco si mangiano l'arenile di Jesolo: i lavori di ripristino erano finiti venerdì

Giovedì 26 Maggio 2022 di Giuseppe Babbo
La mareggiata e il vento di Scirocco si mangiano l'arenile di Jesolo: i lavori di ripristino erano finiti venerdì
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JESOLO - I lavori di ripristino dell'arenile erano terminati venerdì scorso, con circa due settimane di anticipo rispetto al passato. Di fatto quasi un record, visto che negli ultimi anni camion e ruspe lasciavano la spiaggia nei primi giorni di giugno. L'allestimento degli stabilimenti invece non è stato ancora concluso, ma l'arenile della pineta deve fare ancora i conti con il fenomeno dell'erosione. A generare il problema è stata la mareggiata di martedì scorso, con le raffiche di vento di scirocco che tra il pomeriggio e la sera hanno eroso nuovi tratti di spiaggia, compresi quelli appena ripristinati dopo le mareggiate invernali.


IL BILANCIO
La furia delle onde ha fatto sparire nuovi metri cubi di sabbia dalla battigia, tra piazza Torino e Cortellazzo, creando uno scalino di almeno 60 centimetri per circa quattro chilometri di costa che deve essere «superato» prima di entrare in acqua. Di fatto una situazione che rischia di danneggiare almeno in parte l'imponente lavoro di ripristino degli ultimi mesi. Per quest'anno la sabbia recuperata da contro-duna della zona centrale è stata infatti di circa 13.500 metri cubi mentre da un deposito già presente in via Aleardi sono stati recuperati altri ottomila metri cubi. E ancora 16mila metri cubi sono stati invece ricavati da un cantiere del comparto 35. Il tutto per un totale di circa 38mila metri cubi che sono stati sommati alla sabbia già raccolta con le dune in ogni consorzio balneare e a quella utilizzata per un ulteriore ripascimento tramite intervento della Regione nel tratto di arenile vicino alla foce del Piave, quest'ultimo con una quantità di sabbia di circa 80mila metri cubi.


LAVORI IN CORSO
In ogni caso già ieri mattina alcuni operatori sono entrati in azione appiattendo il dislivello e cercando di recuperare quanta più sabbia possibile, soprattutto in quei consorzi già operativi con lettini e ombrelloni. Da valutare, invece, la situazione per quei stabilimenti in fase di allestimento e nei quali è sparita la parte di sabbia in cui venivano posizionate i picchetti degli ombrelloni. Ed è per questo che ieri pomeriggio i tecnici del Comune assieme a quelli della Regione hanno effettuato un sopralluogo per valutare le soluzioni migliori. Di certo l'avvio della stagione non è compromesso, ma di fondo rimane un problema annoso che ad oggi viene risolto sempre e solo con soluzioni tampone. Un concetto ribadito anche dall'assessore al Demanio Esterina Idra che ha voluto accertarsi personalmente della situazione. «La mareggiata c'è stata dice ma gli effetti sono contenuti. Addirittura in alcuni stabilimenti lo scalino è già stato eliminato, in altri stiamo valutando come intervenire. Di certo non serviranno opere impattanti: i camion non entreranno più sulla spiaggia. Con molta probabilità verrà distesa della sabbia già accumulata e messa a riserva. In più non è escluso che il mare nei prossimi giorni riporti a ridosso della battigia parte della sabbia erosa, è già successo in passato e molto dipende dalle correnti. Dobbiamo solo capire se aspettare un giorno prima di distendere la sabbia, perché nelle prossime ore è previsto ancora maltempo. Di fondo rimane un problema da affrontare con opere strutturali». Nonostante le rassicurazioni rimane però l'amarezza degli operatori della pineta. «Il problema è sempre lo stesso riferiscono forse andrebbe rivista la modalità di intervento: ogni volta che la sabbia viene buttata a blocco si ripresenta questa situazione, forse basterebbe distenderla con una maggiore pendenza, in questo modo le onde perdono forza».

Ultimo aggiornamento: 15:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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