Jesolo, troppi furti nelle case: torna il controllo di vicinato. Il sindaco De Zotti: «Non saranno ronde»

Mercoledì 30 Novembre 2022 di Giuseppe Babbo
Jesolo, troppi furti nelle case: tornano i controlli di vicinato. Il sindaco De Zotti: «Non saranno ronde»

JESOLO - Non solo un aumento del numero di agenti e un potenziamento del sistema di videosorveglianza, ma anche il ripristino del controllo di vicinato.  L'ipotesi al vaglio dell'Amministrazione comunale per affrontare il problema di furti negli hotel e nelle abitazioni, ovvero una situazione di criticità che, come ogni inverno in quest'ultimo periodo, si avverte maggiormente. Da ciò l'avvio di una serie di incontri per discutere l'ipotesi di replicare a Jesolo un servizio di Controllo del vicinato. In queste settimane il sindaco Christofer De Zotti, cui afferisce la delega per la Sicurezza, e il comandante dei vigili, Claudio Vanin, si sono confrontati con i rappresentanti dei comitati cittadini raccogliendo idee e proposte, tra cui proprio quella di attuare un progetto come quelli già esistenti in altre città.

LE NECESSITÀ

In questi primi confronti l'Amministrazione ha recepito i bisogni e le disponibilità da parte dei diversi gruppi arrivando a calendarizzare un incontro ampio a cui sono stati invitati tutti i comitati per delineare la possibilità di avviare questo progetto. Già fissato l'appuntamento, che si svolgerà il prossimo 13 dicembre nella sede municipale, e che servirà, da un lato, a esaminare le posizioni di ciascun comitato, dall'altro a iniziare a definire un regolamento. «Un territorio vivo e vissuto con residenti e attività commerciali aperte, è il primo deterrente nei confronti dei malintenzionati, per cui è importante cercare di animare tutta la città in ogni periodo dell'anno. commenta il sindaco De Zotti - Il progetto di Controllo del vicinato, già avviato in comuni limitrofi, in alcuni casi anche da diversi anni, può rappresentare uno strumento aggiuntivo che va in questa direzione. Insieme ai vertici del comando di Polizia locale, grazie alle indicazioni e ai suggerimenti che arriveranno dalle autorità territoriali e dalle forze dell'ordine, definiremo un regolamento preciso su possibilità e limiti all'attività dei gruppi di controllo del vicinato». Lo stesso primo cittadino ha precisato che non verranno attivate delle ronde, bensì un sistema di volontariato che permetterà di allertare le forze dell'ordine in caso di necessità. «Quello a cui pensiamo conclude il sindaco, ed è bene essere chiari, non sono certamente dei servizi di ronda, bensì un'attività di volontariato che può trasmettere un maggior senso di sicurezza ma anche di comunità, realizzata da persone pronte ad allertare le forze dell'ordine in caso ci sia la necessità».

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