​Spiagge, arriva la sabbia. E ora i nuovi arenili saranno fatti in pendenza /Foto

​Spiagge, arriva la sabbia. E ora i nuovi arenili saranno fatti in pendenza

di Giuseppe Babbo

JESOLO - «Sembra una battaglia senza fine, ma in ogni caso siamo già al lavoro per ripristinare la spiaggia».
 
 

Le parole, pronunciate dopo un sopralluogo sulla spiaggia e una riunione tecnica, sono quelle di Renato Cattai, presidente di Federconsorzi, la confederazione che rappresenta gli stabilimenti balneari jesolani. Dopo la mareggiata di sabato notte, la macchina operativa per ripristinare l'arenile è già ripartita. Soprattutto nella zona della pineta, quella più danneggiata dalle onde e dall'alta marea. 
 
IL SOPRALLUOGOGià ieri mattina i tecnici hanno fatto le prime stime della sabbia nuovamente inghiottita dal mare. Impietoso il primo responso, che fa riferimento a circa 10mila metri cubi di sabbia spartiti. Una cifra che diventerà definitiva solo quando il mare si sarà calmato. Quanto comunque le operazioni di ripascimento saranno già state avviate. Con l'obiettivo di concludere il ripristino al massimo per i primi giorni di giugno. E ovviamente di rendere la spiaggia perfettamente attrezzata. Per questo verrà utilizzata la sabbia tenuta a riserva. Ma non solo. Una volta passata l'ondata di maltempo se verrà riscontrato che la sabbia erosa è stata depositata a pochi metri dalla riva, la stessa sabbia potrà essere recuperata grazie a delle autorizzazioni già nelle mani di Federconsorzi. «Probabilmente questi quantitativi non basteranno viste le ripetute mareggiate che abbiamo registrato negli ultimi mesi commenta Cattai ma in ogni ci permetteranno di dare una risposta importante». 
IL RECUPERODel resto con tutte le mareggiate registrate dallo scorso autunno ad oggi, è stato stimato che solo nella spiaggia di Jesolo sono stati persi circa 80mila metri cubi di sabbia. Come fare dunque per recuperali? E soprattutto come faranno gli operatori balneari a garantire tutti i posti spiaggia previsti? «Nei prossimi giorni faremo tutte le valutazioni del caso dice sempre Cattai se necessario degraderemo maggiormente la battigia verso il mare, in questo modo sarà possibile recuperare lo spazio per qualche fila in più di ombrelloni. La situazione non è delle migliori, però stiamo facendo di tutto per ripristinare la spiaggia nel migliore dei modi, sono sicuro che ci riusciremo». E in questo senso la Regione ha già assicurato che farà la propria parte, utilizzando delle riserve di sabbia già a disposizione. Nel caso di Jesolo circa 25 mila metri cubi. 
LE RISERVE DELLA REGIONE«Altri 15 mila saranno impiegati a Eraclea Mare annuncia l'assessore regionale all'Ambiente, Gianpaolo Bottacin e ancora 25 mila a Sottomarina. Si tratta di quantitativi che permetteranno alle spiagge di essere operative. Quando inizieranno i lavori? Non appena sarà passato il maltempo, non possiamo permetterci di perdere altra sabbia. Serviranno comunque dieci giorni lavorativi. Quanto accaduto sabato notte è la risposta naturale ai tanti fenomeni che da tempo criticavano la scelta di avviare l'intervento di ripascimento dopo la metà di maggio. Se avessimo ascoltato quelle richieste, la situazione oggi sarebbe disastrosa. E in questo senso ricordo che solo pochi giorni fa siamo stati accusati, con tanto di interrogazione in Regione, perché i lavori stavano proseguendo nonostante il maltempo: stavamo semplicemente mettendo in sicurezza la sabbia che ci serve per il ripascimento a Jesolo in previsione della mareggiata di sabato scorso. In caso contrario il rischio era quello di perderla, con conseguenza facilmente immaginabili». 
I PENNELLI AMAREE se in futuro, sulla spiaggia di Jesolo è attesa la realizzazione dei nuovi pennelli a mare, sia dalla Regione ma anche dai privati grazie ad un accordo pubblico-privato, Bottacin sostiene che il ripascimento meccanico difficilmente potrà essere sostituito. «A Sottomarina i danni sono stati ingenti aggiunge l'assessore eppure è presenta una diga soffolta. Anche a Jesolo, nonostante i nuovi pennelli mare già realizzati, l'erosione non è mancata. Le barriere strutturali possono attenuare il fenomeno, ma il pascimento dovrà esserci sempre. Non lo dico io, ma l'Università di Padova con il professor Ruol al quale abbiamo commissionato degli studi specifici. E in questa direzione ci siamo muovendo, elaborando in piano di difesa complessivo». A seguire la situazione è anche il sindaco Valerio Zoggia «Ci sono stati degli incontri con i nostri tecnici e i concessionari spiega al momento è difficile dire quanta sabbia è sparita, anche se i segni dell'erosione sono evidenti. Ci sono delle riserve di sabbia che saranno utilizzate, ma dalla prossima settimana, quando passerà il maltempo. Non possiamo fare altrimenti». In attesa, sempre delle opere di difesa strutturali. «La competenza è della Regione conclude Zoggia ne sentiamo parlare da anni, è arrivato il tempo delle risposte». 
Giuseppe Babbo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Martedì 21 Maggio 2019, 11:19






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4 di 4 commenti presenti
2019-05-22 08:59:50
Bene, è arrivata nuovamente la sabbia, qualche ondata e sarà di nuovo sparita. Intanto i soliti ci mangiano sopra.....bravi.....avanti così..........un saluto al melanzana....ciao enrico..ciao.
2019-05-22 00:08:26
ci vogliono dighe oblique a 200 metri dal bagnasciuga.che spacchino l'onda,e l'onda che porta via la sabbia.
2019-05-21 21:47:35
Le dighe lasciatele a chi sa risolvere i problemi alla fonte, mi raccomando eh? Che semi
2019-05-21 11:43:43
Occorre tanto per i sacchi di tessuto tecnologico resistente ai vari fattori, , riempiti di materiale appesantente e sepolti a formare una trincea semi inivisibile, ricoperto il tutto di sabbia?. e Errare umanum est, perseverare diabolicum.Dipende anche dal contratto stipulato con le ditte che operano coi criteri attuali.