Il Muretto si riprende la notte: tutto esaurito per tornare a ballare

Lunedì 28 Febbraio 2022 di Giuseppe Babbo
La riapertura del Muretto a Jesolo
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JESOLO - Le auto in coda lungo via Roma destra sono state un segnale inequivocabile. Dopo un’attesa lunga quattro mesi, sabato notte ha riaperto il Muretto, la discoteca simbolo del divertimento del Nordest. Dopo le restrizioni per il Covid, la precedente apertura ad ottobre (ma solo per due serate evento) e il successivo stop forzato imposto a Natale per l’aumento dei contagi, il locale di via Roma destra ha ufficialmente inaugurato la nuova stagione. Sempre nel suo inconfondibile stile. A scaldare la consolle è arrivato Ilario Alicante, l’enfant prodige della musica house italiana, un’autentica stella che vanta esibizioni nei migliori club di tutto il mondo. 

SOLD OUT
Come da copione il locale ha registrato il primo sold out dell’anno con duemila presenze, il massimo del consentito tenendo conto delle restrizioni imposte dalle regole governative con la capienza ridotta al 50% negli spazi interni e al 75% in quelli esterni. Per tornare a ballare sono arrivati a Jesolo giovani da tutto il Veneto, ma anche da Milano e da Bergamo. Tantissimi quelli che si sono fermati a dormire in città, riempiendo la metà dei dodici hotel attualmente aperti. Anche questo è stato un segnale di ripartenza. L’età media è stata sui vent’anni, anche se non è mancato qualche cliente più adulto, rigorosamente accomodato nei tavoli dei privé. «Non vediamo l’ora di tuffarci in pista – dicevano due ragazze in attesa di esibire il Green pass – attendiamo da mesi questo momento». Un commento condiviso praticamente da tutti. 

CONTROLLI RIGOROSI
Rigorosi i controlli degli addetti alla sicurezza interna: le entrate sono avvenute in modo scaglionato come testimoniano i ragazzi in coda nelle apposite corsie, i biglietti nominali per garantire il tracciamento, il controllo del Green pass rafforzato al momento dell’ingresso e l’obbligo di indossare la mascherina eccetto durante il ballo in pista. Ed è proprio sulla pista che tutti si sono riversati appena varcata la soglia d’ingresso, quasi in un gesto liberatorio. In ogni caso un successo per Tito Pinton, il gestore del Muretto sul quale si sta perfino girando un documentario, che sta facendo la spola tra Jesolo, Riccione e New York. «Ritorniamo a fare il nostro lavoro – dice – riprendendoci la nostra dignità. Abbiamo voluto riaprire nel nostro stile, garantendo sempre il massimo, anche dal punto di vista artistico». 

«PERSI 6 MILIONI»
A pesare, però, ci sono gli ultimi 4 mesi di chiusure obbligate. «Queste chiusure sono state una forzatura – prosegue Pinton – soprattutto con lo stop arrivato nel periodo natalizio. Solo al Muretto in due anni abbiamo perso 6 milioni di euro. Purtroppo è mancata la consapevolezza di ciò che rappresentano le discoteche: dietro ad una serata come questa c’è un lavoro di settimane intere, anche per 15 ore al giorno. Non è stato considerato il nostro valore in termini economici e sociali». Già fissate le date delle prossime aperture: a Pasqua, il 30 aprile e poi il via dal 28 maggio. Sempre ad aprile aprirà anche il Musica, il club che lo stesso Pinton sta lanciando a New York e che lo costringerà a diversi viaggi tra l’America, Jesolo e Riccione dove gestisce un altro club e uno stabilimento balneare. «Noi siamo pronti a fare come sempre il nostro meglio – conclude il manager –. Se serve possiamo fare anche i tamponi all’ingresso, sono stato il primo a farli in Italia. Se cambieranno ancora le normative? Ci adegueremo, ormai siamo vaccinati anche a quello». Sulla pista intanto si è ballato fino all’alba. 

 

Ultimo aggiornamento: 07:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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