Discoteche chiuse a Capodanno, il rischio? ​«Spunterà una marea di feste abusive»

Mercoledì 29 Dicembre 2021 di Giuseppe Babbo
Discoteche chiuse a Capodanno - Foto di 453169 da Pixabay
1

JESOLO - «Ora prolifereranno le feste abusive». Franco Polato, presidente provinciale del Silb-Confcommercio, il sindacato che rappresenta i locali da ballo, lancia l'allarme per quello che potrà accadere nella notte di Capodanno. È l'effetto del decreto legge dello scorso 23 dicembre che ha sancito lo stop forzato per discoteche, locali da ballo e feste almeno fino al 31 gennaio. Di fatto per il prossimo mese di rischia di ballare ovunque, tranne che in quei locali nati per farlo. Un duro colpo al settore che nelle ultime due settimane stava programmando una delle notti più attese della stagione, che a livello economico vale il 15% del fatturato annuo. E con la voglia di divertimento ed evasione sempre diffusa un po' ovunque, ora il rischio è che per la notte di San Silvestro ci siano diverse feste senza alcuna regola e tanti balli di gruppo. Anche nelle abitazioni private, ovviamente senza uso di mascherine, controllo di Green pass e rispetto di distanziamento.

LA SEGNALAZIONE

Un pericolo che il sindacato dei locali da ballo non nasconde e per questo, già nei giorni scorsi, è stata inviata una comunicazione alla Prefettura di Venezia. Del resto le avvisaglie di quello che potrebbe accadere si sono viste nelle ultime ore. A Cortina d'Ampezzo, per esempio, al Boutique Hotel Villa Blu, un albergo a quattro stelle con vista spettacolare, una festa privata con 25 persone si è trasformata in una caccia all'uomo. Nessuno dei partecipanti, compresi dei cittadini stranieri, infatti stava osservando le misure anti-contagio e quando sono arrivati i carabinieri si sono dati alla fuga. Delle 25 persone presenti, 6 sono state individuate e sanzionate dai militari. Oltre naturalmente al gestore dell'hotel.

LO SFOGO

«Ci hanno trattato da untori attacca Franco Polato, che è anche nel direttivo nazionale del Silb ritenendoci la causa di tutti i problemi, ignorando però che la gente vuole festeggiare e per la notte di Capodanno ci saranno diverse feste abusive, magari tra hotel e ristoranti che organizzeranno il veglione. Lo stesso accadrà anche nelle case private. Noi non siamo stati minimamente considerati, anzi siamo stati azzerati grazie ad un decreto legge pubblicato nella Gazzetta ufficiale alle ore 21 del 23 dicembre con inizio della sua validità dal giorno successivo. Il danno economico è pesantissimo: la notte di San Silvestro rappresenta il 15% del fatturato complessivo. In più aggiungo che erano stati già fatti degli specifici investimenti per questi eventi come i contratti con i dj e i fornitori. E poi ci sono i contratti di assunzione del personale. Tutto è stato cancellato e tra l'altro senza alcun riferimento ai ristori che dovevano essere una priorità di fronte ad una simile decisione visto che i locali sono stati riaperti ad ottobre facendo importanti investimenti». Il presidente del Silb insiste sulla sicurezza: «Per noi la sicurezza dei nostri ospiti viene prima di tutto dice Polato ed è per questo che lo scorso ottobre, quando abbiamo riaperto, sono stati fatti investimenti mirati, compresi i corsi di formazione specifica del personale. Noi avevamo attuato dei sistemi collaudati per far garantire l'uso delle mascherine, il tracciamento degli ospiti, il controllo dei green pass e impedire gli assembramenti. Ora cosa accadrà nelle case private? Chi farà questo tipo di controlli? Mi chiedo poi di chi sarà la colpa». Con tante discoteche e disco-bar che hanno annunciato la chiusura, le feste, al netto delle disdette che ormai stanno piovendo numerose da giorni, avverranno solo nei ristoranti ed eventualmente negli hotel aperti. Ma solo con il cenone e musica in sottofondo. «I locali che potranno aprire conclude il presidente veneziano del Silb - non dovranno essere snaturati nella loro principale attività, la ristorazione, per trasformarsi in locale di pubblico spettacolo: possono essere ammessi soltanto accompagnamenti con musica di sottofondo, per esempio il piano bar, e con musica di atmosfera. Eventuali concertini, la presenza dei dj o l'organizzazione del karaoke presuppongono un diverso assetto del locale e, soprattutto, favoriscono forme di assembramento degli avventori. Mi auguro che ci siano gli opportuni controlli, se ciò non dovesse accadere sarebbe l'ennesima beffa per un settore che da due anni subisce colpi pesantissimi».

 

Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre, 08:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci