Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Incidente allo scarico containers di Porto Marghera: Alessandro cade, batte la testa e muore a 34 anni. Mercoledì 25 sciopero nazionale

Lunedì 23 Maggio 2022
Alessandro Zabeo
3

VENEZIA -  Non ce l'ha fatta il giovane lavoratore che ha avuto un incidente ieri mattina 23 maggio, a Porto Marghera (Venezia) all'interno di una nave nel terminal gestito da Vecon.  La vittima Alessandro Zabeo, 34 anni, è caduta da un castelletto di circa tre metri, battendo la testa e finendo inizialmente in coma per moi morire nella tarda serata. Ancora da precisare le circostanze che hanno causato la caduta, fatto sul quale si stanno svolgendo le indagini del caso. Tra le ipotesi quella di un malore o del fatto che l'operaio si sia sporto troppo dai percorsi protetti previsti. Sul posto si sono recati i sanitari che hanno stabilizzato l'infortunato, per portarlo poi in ospedale.

Chi è la vittima

Alessandro Zabeo, 34 anni, ieri è stato portato in condizioni gravissime all'ospedale dell'Angelo dove è stato operato. In tarda serata, le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate e il suo cuore ha cessato di battere. Zabeo era un lavoratore interinale per conto di Intempo che opera come Agenzia per il lavoro dal 2001 principalmente nel settore portuale e logistico portuale, e che dal 2016 è entrata a far parte del Gruppo Randstad, agenzia multinazionale olandese per il lavoro. Da circa 6 mesi era stato chiamato al lavoro a Porto Marghera dalla Nuova Clp, la Nuova Compagnia lavoratori portuali che si occupa della fornitura di manodopera ai terminal.

I sindacati

I sindacati del Porto: «Esprimiamo profonda tristezza e amarezza per un giovane lavoratore che lavorando si fa male, senza se e senza ma. Non deve succedere, ma accade e si pensa ai perché e alle responsabilità sempre dopo. Basta incidenti-infortuni sul lavoro, basta rischiare la vita per il lavoro. Ognuno faccia la sua parte».

Sciopero nazionale il 25 maggio

Flt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno indetto per mercoledì 25 maggio uno sciopero nazionale dei portuali (2 ore ad ogni fine turno o prestazione di lavoro) in segno di lutto e protesta per la morte di Alessandro Zabeo, l'operaio deceduto lunedì 23 per un incidente sul lavoro a Marghera. «Assistiamo ad una escalation di morti sul lavoro - spiegano le tre organizzazioni sindacali - che continuano a suscitare rabbia e indignazione e l'incidente al porto di Marghera riaccende tristemente i riflettori sugli elevati rischi del lavoro portuale. Istituzioni ministeriali, Governo e parti sociali tutte devono rimettere al centro la parola sicurezza, a partire dall'emanazione dei necessari provvedimenti di aggiornamento del decreto legislativo 272/99, che abbiamo ripetutamente sollecitato e dai regolamenti attuativi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro del settore trasporti e microimprese». Secondo Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti «è indispensabile ripartire dal potenziamento dei poteri di controllo e vigilanza delle Autorità di Sistema Portuale e dalla centralità degli Rls e Rls di sito. Infine il ruolo degli ispettori portuali, in seno all'AdSP, deve essere rafforzato, incrementandone il numero e dotandoli di potere sanzionatorio così come vanno ampliate le risorse in capo ai nostri delegati».

Ultimo aggiornamento: 25 Maggio, 10:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci