Indipendentisti in piazza: l'orchestra
censura "Va, Pensiero", fischi all'Aida

Martedì 26 Aprile 2016 di Giorgia Pradolin
La piazza vista dall'alto
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VENEZIA - Qualcuno venetista, tutti rigorosamente indipendentisti. Sono arrivati in migliaia da tutto il Veneto ieri per festeggiare la ricorrenza del santo patrono, in mezzo a tanti turisti e famiglie giunte in piazza per la doppia celebrazione del 25 Aprile. Per la prima volta a San Marco le bandiere non erano vietate per concessione del Comune, e così serenissimi e simpatizzanti sono accorsi al richiamo: all'ombra del "parón de casa", una moltitudine di bandiere con il gonfalone che ad un certo punto si sono trasformate in un enorme flash-mob, con circa un migliaio di persone a formare la scritta "WSM", cioè "W San Marco".
 



Ad arricchire la giornata un corteo di figuranti in costume storici dell'associazione culturale "Raixe Venete" e l'esibizione dell'orchestra della Fenice che, all'ultimo momento, ha rinunciato a suonare il "Va, pensiero" cancellandolo dalla scaletta. È bastata infatti l'esibizione della marcia trionfale dell'Aida a suscitare i fischi del pubblico, semplicemente perché, vien da pensare, scritta da Giuseppe Verdi, stesso autore del "Va, pensiero". «Per la prima volta ricominciamo a festeggiare il patrono com'è giusto che sia - ha dichiarato dal palco il sindaco Brugnaro - Venezia si riprende la sua storia e ricomincia a parlare di libertà»...
 

Ultimo aggiornamento: 21:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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