Cade da un'impalcatura mentre taglia i rami di un albero: morto sul colpo

Martedì 16 Novembre 2021 di Fabrizio Cibin
L'incidente è avvenuto in via Cristoforo Colombo.

VENEZIA  - Stava potando il cipresso del giardino utilizzando un'impalcatura che aveva montato lui stesso, quando qualcosa è andato storto ed è caduto, precipitando a terra dopo un salto nel vuoto di quasi quattro metri. Per Gianpaolo Zanusso non c'è stato nulla da fare. Inutili i tentativi del personale sanitario del 118 di rianimarlo, così come inutile è, purtroppo, risultato l'arrivo dell'elisoccorso, per quello che poteva essere il disperato tentativo di portarlo in una struttura specializzata.
 

MORTO SUL COLPO

Zanusso, 65 anni, una vita dedicata agli altri, tra il suo lavoro in ospedale come infermiere e l'attività in parrocchia, svolta assiduamente assieme alla moglie Adriana, è morto così. Sotto gli occhi del figlio Giovanni, che lo stava aiutando in quella faccenda domestica. E per la disperazione anche delle altre due figlie, Federica e Valentina. Una tragedia che ha colpito la città, dove Gianpaolo era conosciuto e stimato, e per la quale aveva dato molto, proprio per le sue attività dedite alla solidarietà e al benessere degli altri. La famiglia Zanusso abita in via Cristoforo Colombo, al civico 36, la strada che da Paese conduce a Cortellazzo, a poche decine di metri dalla carrozzeria L'Ancora.
 

L'INCIDENTE

È primo pomeriggio e Gianpaolo decide di eseguire un po' di manutenzione al verde del giardino, operazione che svolgeva abitualmente, con la cura e l'attenzione che dimostrava di avere sempre per le persone e l'ambiente in cui si trovava. In particolare, c'era da potare il cipresso a due passi dalla casa. Così ha montato l'impalcatura ed è salito. Con lui, a dargli una mano, c'era anche il figlio Giovanni. Sono passate da poco le 14 quando succede il tutto. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'ex infermiere stava affrontando il taglio di un grosso ramo nella parte alta della pianta. Aveva appena finito di segarlo quando, inaspettatamente, il ramo lo ha travolto cadendo dalla parte sbagliata, abbattendosi sull'impalcatura che sorreggeva l'uomo. Il tonfo a terra è stato terribile. Il figlio è accorso subito, conscio della gravità di quanto accaduto, e ha dato l'allarme. Sul posto si sono portati i sanitari del Suem 118 ed è partita la segnalazione per fare intervenire anche l'elisoccorso. Il personale ha fatto di tutto per cercare di rianimare Zanusso, ma non c'è stato nulla da fare. La salma è stata ricomposta nella cella mortuaria dell'ospedale cittadino. Sul posto si sono portati anche gli agenti della Polizia locale, per i rilievi di legge, usando nel contempo tatto e professionalità, in un contesto familiare dove si era appena vissuta una grave tragedia.
 

IL CORDOGLIO DELLA CITTÀ

La morte di Gianpaolo Zanusso ha fatto presto il giro della città, dove la famiglia è molto conosciuta e stimata. Gianpaolo per molti anni è stato infermiere all'ospedale cittadino: era in pensione da pochi anni. Nella stessa struttura ospedaliera, anche se in un altro reparto, anche il fratello Luigi. Una delle figlie, Federica, ha seguito le orme del padre e dello zio, diventando infermiera anche lei, ma a San Donà di Piave. La tragedia ha investito anche la parrocchia San Giovanni Battista di Jesolo Paese, dove l'uomo, con la moglie Adriana, era molto attivo nelle varie attività, in particolare nel gruppo famiglia. La sua vita, personale e di coppia, era un esempio non solo per i figli, ma anche per tutti coloro che hanno avuto la possibilità di conoscerlo e di apprezzarne le qualità, umane, oltre che professionali. Nel momento in cui il magistrato darà il nulla osta, sarà possibile fissare la data dei funerali, che potrebbe svolgersi entro la fine di questa settimana.

La vittima, Gianpaolo Zanusso

Ultimo aggiornamento: 17 Novembre, 10:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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