Non l'ha uccisa un malore: Bernardetta ha perso la vita sotto le ruote del camion

Giovedì 14 Ottobre 2021 di Marco Corazza
CAORLE - Bernardetta Gallo
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CAORLE - Investita e uccisa dalle ruote gemellari di un camion dell’immondizia: indagato l’autista dell’Asvo. Bernardetta Gallo, la 67enne di Caorle trovata senza vita in lungomare Trieste, è deceduta verosimilmente proprio a causa dell’investimento da parte del mezzo pesante e non a causa di un precedente malore che le avrebbe fatto perdere i sensi cadendo a terra e risultando così “invisibile” al conducente del mezzo della nettezza urbana. Resta da capire se si tratti davvero del camion sequestrato dai carabinieri, dove sono state rinvenute tracce compatibili con il tragico investimento, o di un altro veicolo.


È quanto emerge dalle indagini disposte dal sostituto procuratore di Pordenone Andrea Del Missier, che ha chiesto al medico legale Antonello Cirnelli di svolgere gli accertamenti sul corpo della vittima della tragedia. Dall’autopsia, a cui hanno assistito il medico legale Arcangelo Di Nino per i familiari della vittima e  Natasa Ottychova con l’avvocato Lorenzo Favero per il conducente del mezzo di raccolta della spazzatura, è emerso che la donna è rimasta investita da un camion, che le ha procurato le gravissime lesioni e i traumi che ne hanno causato la morte. Gli investigatori hanno anche trovato nel compattatore dell’Asvo alcune tracce che potrebbero ricondurre all’investimento. Nelle ruote gemellate di sinistra del compattatore dell’Asvo sono state rinvenute infatti tracce di sangue. Verosimilmente il mezzo avrebbe schiacciato la donna, tanto da toccarla anche con il paraurti posteriore, dove sono presenti altri segni inequivocabili dell’investimento.
L’uomo alla guida del camion si sarebbe poi allontanato senza accorgersi di quanto era accaduto. In dubbio era rimasta la possibilità che la vittima fosse deceduta prima dell’investimento, forse per un malore. Dagli accertamenti svolti finora, però, non emerge alcun elemento che possa suffragare tale ipotesi. Le indagini ora continuano con l’accertamento sulle sostanze biologiche prelevate dal compattatore. Gli investigatori dovranno capire se i reperti prelevati dal paraurti posteriore appartengano all’anziana caorlotta, così come il sangue rinvenuto sulle ruote. Intanto il conducente è stato indagato per lesioni gravissime e per omissione di soccorso. «Un atto dovuto per permettere le indagini - spiega il suo legale, l’avvocato Lorenzo Favero - Al momento gli esiti dell’autopsia non danno alcuna certezza. Anche la dinamica rimane sconosciuta, tanto che a oggi non sappiamo se sia stato proprio il camion sequestrato a investire la donna. Attendiamo anche noi gli esiti delle indagini per ricostruire la dinamica. Il mio assistito continua a ribadire di non aver visto nessuno. Rimane un vero giallo».


Bernardetta Gallo era stata trovata morta martedì della scorsa settimana in prossimità dell’Hotel Doriana, che si affaccia sulla spiaggia di levante. A lanciare l’allarme, verso le 6.45, era stata una squadra dell’Asvo impegnata nella raccolta della nettezza urbana. All’arrivo infatti dei netturbini in prossimità dell’hotel, il personale aveva notato notò quel corpo inerme a terra scambiandolo, nell’oscurità del momento, per un manichino. Solo avvicinandosi compresero che era un corpo umano. A terra, stesa sull’asfalto, c’era la 67enne. Subito il personale dell’Asvo ha dato l’allarme. Sul posto i sanitari del Suem non hanno potuto fare altro che diagnosticare il decesso della donna. I carabinieri di Caorle, diretti dal maresciallo Francesco Lambiase, continuano le indagini con i colleghi del Nucleo operativo di Portogruaro, del Reparto Investigativo di Mestre e del Ris di Parma.


 

Ultimo aggiornamento: 13:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA