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Schianto mortale con l'auto di servizio: sull'asfalto i segni della frenata, l'ultimo tentativo di Tiziano di salvarsi la vita

Domenica 18 Luglio 2021 di Marco Corazza
Schianto mortale con l'auto di servizio
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CONCORDIA - Il sorpasso, la frenata poi per Tiziano Masiero non c'è stato più nulla da fare. Il 23enne di La Salute di Livenza che l'altro pomeriggio ha perso la vita nell'incidente di Sindacale di Concordia Sagittaria aveva tentato di evitare l'impatto dell'auto contro il platano che costeggia la strada metropolitana 42. Sull'asfalto è rimasta impressa la frenata della Lancia Ypsilon condotta dal giovane che stava tornando da Portogruaro dove aveva trascorso il pomeriggio. In programma il rientro a casa e poi una serata con gli amici. Purtroppo la famiglia non è più riuscita a riabbracciarlo. Poco dopo le 18, quando mancava una manciata di chilometri alla destinazione, è accaduto l'irreparabile. Masiero stava percorrendo la Jesolana alla guida dell'utilitaria dell'officina Vaccaro di Ottava Presa di Caorle che gli era stata affidata come auto di cortesia. Un paio di settimane fa infatti il giovane aveva subito un incidente stradale e per questo la sua vettura era in riparazione.


I TESTIMONI

Da quanto è potuto verificare finora, Masiero pare si sia messo a sorpassare alcune auto nel rettilineo che da Sindacale porta a Ponte Marango. Quando ha cercato di rientrare nella corsia di marcia, però avrebbe perso il controllo, cercando di frenare ma ogni tentativo di evitare l'impatto non è riuscito. Complice forse l'inesperienza o la velocità, Masiero è volato contro un platano a bordo strada. La Lancia si è schiantata sul lato di guida, andando completamente distrutta. «Quando ci siamo avvicinati per prestare soccorso - hanno spiegato alcuni automobilisti ai soccorritori - il ragazzo era inerme». All'arrivo dei sanitari e dei vigili del fuoco non c'era più nulla da fare: Masiero è praticamente deceduto nel terribile schianto. «Masi era un ragazzo allegro - raccontano gli amici di La Salute - siamo praticamente cresciuti assieme. Solo mercoledì stava passando in bicicletta, ci ha salutato con il suo solito sorriso. Del resto Tiziano era così, un ragazzo spensierato che voleva solo vivere». I genitori Rosanna e Carlo, con gli altri due figli, hanno atteso inutilmente l'arrivo a casa del primogenito. Nella villetta a schiera di via Manzoni sono invece arrivate le forze dell'ordine per portare la notizia della disgrazia. Le indagini sono affidate alla Polizia locale del Portogruarese che dovranno chiarire cause ed eventuali responsabilità. Al momento la Procura di Pordenone non si è ancora pronunciata e per questo il corpo del 23enne rimane nell'obitorio di Portogruaro. Sconcerto e dolore a La Salute dove tutti si conoscono. Masiero al momento stava cercando una occupazione lavorativa.

Ultimo aggiornamento: 10:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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