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Paziente cade dalla barella, picchia la testa e muore: indagati due soccorritori

Mercoledì 20 Marzo 2019
I gradini fatali
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L'incidente il 7 marzo scorso, vittima una 78enne veneziana di Tessera. Tutto accade a casa dell’anziana, poi deceduta all’Angelo. Il Pm ha disposto l’autopsia

Si trattava di superare un ostacolo di appena 3 gradini, ma a un operatore dell’ambulanza la sedia a rotelle è sfuggita di mano: l’anziana paziente è rovinata per terra battendo violentemente il capo e 5 giorni dopo è deceduta. La Procura di Venezia, pm  Raffaele Incardona, ha aperto un procedimento per omicidio colposo per la morte di A. G., 78 anni,  iscrivendo nel registro degli indagati i due soccorritori in servizio sull’autolettiga.

La donna, che viveva con il figlio e la nipote, avvertiva forti dolori e la sera precedente era stata interpellata la guardia medica: è stato richiesto l’intervento dell’ambulanza per trasportarla all’ospedale.  Nonostante la paziente pesasse 120 chili, e la nipote avesse detto che poteva utilizzare la pedana di cui si servivano abitualmente, uno degli addetti avrebbe ha deciso di far scendere la carrozzina per i gradini che collegano il piano rialzato dove si trova l’appartamento al piano terra. Ma qualcosa è andato storto. Il tutto sotto gli occhi atterriti, oltre che della nipote e del figlio, di un’altra donna che scendeva in quel momento le scale della palazzina. Trasportata di corsa e a sirene spiegate all’ospedale dell’Angelo, A. G. è stata ricoverata nel reparto di Medicina. Il 12 marzo il suo cuore ha cessato di battere. Per il reato di omicidio colposo sono indagati  i due componenti l’equipaggio dell’ambulanza, L. V., 69 anni, di Quarto d’Altino, e N. R., 27 anni, di Mestre, anche come atto dovuto.

I parenti per ottenere verità e giustizia si sono affidati allo a Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata  nella tutela dei diritti e nel risarcimento danni.

L'AZIENDA SANITARIA - Sulla vicenda interviene l'Azianda sanitaria, Aulss 3:
«Il soccorso a domicilio della signora è stato garantito da Croce Verde, ente che opera con i suoi mezzi e il suo personale in convenzione con l’Azienda sanitaria. Su quanto accaduto durante l’intervento nell’abitazione, l’Azienda sanitaria ha subito chiesto al Direttore del Suem118, dottor Paolo Caputo, di avviare una propria verifica, chiedendo a Croce Verde una relazione completa, per accertare ogni aspetto delle operazioni di soccorso. Quanto al collegamento, ipotizzato dai familiari, tra l’episodio a domicilio e il decesso avvenuto 5 giorni dopo, si attende l’esito dell’autopsia e delle indagini degli organi competenti».

PRECISAZIONE - In relazione all'episodio Il presidente dell'associazione Croce Verde Mestre, prof. Maurizio Ceriello,  precisa che
«l'associazione Croce Verde di Mestre è completamente estranea ai fatti che vengono riportati nei giornali locali e che nessuno dei suoi operatori ha partecipato all'attività di trasporto di cui sopra»

 
Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 19:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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