Mercoledì 3 Luglio 2019, 09:38

Incidente a Venezia, il papà di Cecilia: «L'ho fatta sedere a prua, è colpa mia»

Incidente in laguna, il papà di Cecilia
«Si è seduta a prua, è colpa mia»

di Nicola Munaro

VENEZIA - Prima ancora di essere sentito in procura come indagato per omicidio colposo per la morte della figlia, Roberto Piva, 46 anni, scrive una mail alla Capitaneria di Porto di Venezia in cui annunciando di rimanere «a vostra completa disposizione» si assume la totale «responsabilità» di quanto successo. E quindi della morte di Cecilia, 12 anni, travolta dall'elica della sua barca mentre, domenica scorsa, verso le 17.45, tornava da una giornata in laguna assieme al fratello quattordicenne e alla compagna del padre. «Ho permesso a Cecilia di sedersi a prua, senza prevedere le possibili conseguenze, pertanto l'unico responsabile è il sottoscritto», scrive Roberto Piva all'indirizzo mail della Capitaneria che, assieme alla scientifica, sta eseguendo gli accertamenti sull'incidente avvenuto davanti all'isola di Sant'Erasmo, non distante dal Mose. La mail, una manciata di righe,
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5 di 28 commenti presenti
2019-07-03 23:09:27
Quel tratto di laguna lo faccio sempre in barca a vela e tra barchini, motoscafi, lance, lancioni ecc. di domenica ne passano a centinaia e tutti "a manego". Praticamente fanno a gara chi arriva prima, non si sa dove, ma devono correre sempre al massimo e come se non bastasse ti sfiorano pure. Mai visto controlli di nessun genere, perciò non stupiamoci se accadono questi incidenti. Manca la cultura nautica e marinara da parte soprattutto dei veneziani che non rispettano e non amano la loro laguna e il mare. Cominciate a rispettare i limiti e gli altri.....tanto domenica prossima sarà lo stesso caos come sempre
2019-07-03 18:02:32
Non se ne faccia una colpa. L unica certezza dell esistenza umana e'l incertezza. Nessuno puo' prevedere il futuro. Coraggio...
2019-07-03 13:28:19
La maggioranza dei commenti sono tutti commenti del cavolo!! Tutti quanti corriamo spesso più del consentito, tutti noi commettiamo imprudenze in macchina, in barca, a piedi, ma fin che la va...... dopo pero' siamo tutti quanti capaci di emettere sentenze e giudizi saggi, a parole......!!
2019-07-03 18:54:07
E'vero questo: pero' chi guida la barca deve decidere come e dove devono stare le persone a bordo , e anche se non vai molto forte e sbatti contro un bricola al colpa e' solo e soltanto tua ,perché' specie con persone a bordo devi vedere dove vai ,senno' sei un grullo incosciente , con una bimba di 12 anni morta sulla coscienza per colpa tua
2019-07-03 11:27:13
Tragedia immane , infinita. Non mi capacito ancora comunque anche dopo alcuni giorni di come non emerga come un monolite un aspetto lampante al di là della drammaticità : in laguna si deve andare adagio, rispettare i limiti di velocità , (che non sono previsti a caso). Quanti morti ancora dovranno avvenire prima di comprendere questo aspetto ? Avere un motore potente non è un motivo sufficiente per correre. Credo che una collisione ma ad una velocità moderata (e prevista), non avrebbe avuto queste conseguenze. Non correte !! Quanti morti ancora ?