Prof presa di mira: auto incendiata nella notte, altri due veicoli danneggiati. Non è la prima volta

Venerdì 21 Gennaio 2022 di Nicola De Rossi
L'auto dell'insegnante distrutta dal fuoco

MARTELLAGO - Un'auto incenerita, altre due danneggiate in modo collaterale, esplosioni, paura nel quartiere e l'angoscia della proprietaria per un'escalation di atti criminosi ai suoi danni. E' quasi di certo doloso l'incendio di mercoledì sera nel parcheggio di via don Berti a Maerne di fronte all'area verde pubblica con gazebo, a quell'ora pieno di vetture dei residenti del popoloso Peep. A bruciare un Maggiolino Volkswagen con dieci anni di vita di una 42enne insegnante di sostegno alle elementari che abita in uno dei palazzi vicini.

ALLARME

L'allarme è scattato alle 21: un altro abitante ha visto le fiamme già alte e ha chiamato il 115. Presto sono iniziate le esplosioni di pneumatici e vetri e la gente è scesa in strada, compresa la proprietaria. Due squadre dei vigili del fuoco di Mestre hanno provvidenzialmente domato il rogo evitando che si propagasse ancora. Oltre al Maggiolino, distrutto, le fiamme hanno infatti raggiunto anche le due auto posteggiate accanto, a sinistra e a destra, specie l'Audi A2 di un giovane di Salzano recatosi dalla fidanzata che abita in loco e che ha avuto la fiancata destra liquefatta. Danni più lievi per la Yaris di un altro residente. Ed è andata bene che l'incendio, originatosi nella parte anteriore del Maggiolino, da una ruota dove i pompieri avrebbero rivenuto tracce sospette, non abbia raggiunto il bagagliaio: l'utilitaria era appena stata rifornita di benzina e gas, il bombolone era pieno. Sul posto per le indagini anche i carabinieri di Mirano che hanno posto sotto sequestro il veicolo. La causa meccanica-elettrica sarebbe esclusa: il Maggiolino, poi, era fermo nel park dalle 19. I carabinieri di Martellago, che procedono, non si sbilanciano in attesa della relazione dei vigili del fuoco, ma hanno fatto intuire all'insegnante che con molta probabilità l'incendio è doloso, ed è stata una brutta sorpresa solo fino a un certo punto: la donna negli ultimi 3-4 mesi si è già ritrovata l'auto con un fanalino ammaccato e una gomma squarciata.

Al punto che la 42enne, che ha riferito ai militari i suoi sospetti, aveva installato una telecamerina nella vettura, che però era coperta dal telo antigelo e non avrebbe restituito nulla. Né vi sono telecamere, tanto private quanto pubbliche, che guardano quel luogo che pure è sensibile: il padre dell'insegnante ha lamentato come in generale in quel parcheggio si siano verificati vari atti vandalici sulle auto e furti, e come compagnie di ragazzi che si trovano sotto il gazebo facciano spesso esplodere petardi, ma è difficile che l'incendio sia frutto di un mortaretto tirato incautamente. Per la 42enne è un duro colpo: oltre al timore, a questo punto, per la propria incolumità e quella dei familiari, e alla perdita dell'auto, non assicurata per il furto-incendio, dovrà ripagare pure i danni alle altre macchine. A meno che non si trovi il responsabile.
 

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