Il piccolo Alessio torna a casa, la zia gli ha spiegato la tragedia

Sabato 16 Settembre 2017 di Davide De Bortoli
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È rientrato ieri da Pozzuoli Alessio Carrer, 7 anni, unico superstite della tragedia della solfatara a Pozzuoli che si è portata via tutta la sua famiglia. Alessio era assistito dalla zia Elisabetta, sorella del padre Massimiliano, e dalla nonna materna Gilberta, residente a Fossalta, che chiedono di essere protette dal clamore mediatico in questo momento difficile.

«I familiari hanno previsto di rientrare in serata» spiegava ieri il sindaco di Fossalta, Massimo Sensini. La tutela  del piccolo è stata affidata alla nonna. La zia riferisce che, come unico testimone della tragedia, è stato chiaro e collaborativo. Gli  inquirenti, durante la ricostruzione, hanno apprezzato la maturità del bambino. Si tratta di aspetti molto delicati per  capire cosa sia accaduto nella solfatara.

RACCOLTA FONDI. Anche Napoli abbraccia il piccolo Alessio. Oltre all'assistenza data dal Comune di Pozzuoli al bambino e ai familiari, giunti da Meolo, nel Napoletano è stata lanciata giovedì scorso una campagna di personal crowdfunding, una raccolta di fondi a favore di Alessio. A promuovere l'iniziativa di solidarietà è stata Visit Naples, il portale online della guida di Napoli, in collaborazione con l'associazione Travelers and the city e lo studio notarile Di Lorenzo. «Il futuro di Alessio adesso è una responsabilità di tutti. Abbracciamolo insieme». A Meolo l'amministrazione comunale è pronta ad accogliere familiari e bambino. «Ci siamo offerti di andare a prenderli all'aeroporto - dice la sindaca Loretta Aliprandi ma i familiari hanno declinato l'offerta. Abbiamo capito che hanno voglia di tranquillità, di riserbo, di affrontare la tragedia in famiglia. Siamo in contatto continuo con loro, a volte ci sembra di essere invasivi».

Non si sa ancora quando le salme rientreranno e potranno essere organizzati i funerali. Già le prime ipotesi, che indicavano la cerimonia funebre all'inizio della prossima settimana, risultano superate, poiché gli accertamenti medici e legali non sono ancora stati svolti. Si prevede che i funerali possano slittare alla fine della settimana prossima, se non più tardi ancora. «Finora i familiari, lontano dal paese, hanno subito meno pressione - aggiunge la sindaca Aliprandi Quando torneranno, soprattutto in occasione dei funerali a cui parteciperanno migliaia di persone, sarà una situazione logorante per loro. Cercheremo di sostenerli in ogni modo».

 

Ultimo aggiornamento: 17:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA