Hotel storici del Lido, imprenditore veneziano per Excelsior e Des Bains: pronti 200 milioni di euro

Mercoledì 27 Gennaio 2021 di Roberta Brunetti
Hotel storici del Lido, imprenditore veneziano per Excelsior e Des Bains: pronti 200 milioni di euro

La conferma arriva direttamente dal presidente dell'Agenzia per lo sviluppo, Beniamino Piro: un «imprenditore veneziano» sarebbe pronto a investire 200 milioni, con un fondo Venezia che acquisterebbe Des Bains, Excelsior e Forte Malamocco. Sarebbe l'atteso rilancio, dopo il lungo stallo in cui si trovano queste proprietà oggi in mano a Coima. Il tutto mentre l'operazione ex Ospedale al Mare ricalcola i suoi tempi, di fatto posticipati di un anno rispetto alla fase pre-covid. Ora l'obiettivo di Cassa Depositi e prestiti è di arrivare ad avere tutti i permessi entro l'anno. Poi, nel 2022, potranno iniziare i lavori veri e propri per la trasformazione dell'ex ospedale al Mare in un complesso turistico, con annessa scuola d'ospitalità e nuovi spazi per i servizi sanitari oggi ospitati nel Monoblocco che sarà abbattuto. Operazione che ora al Lido viene sostenuta anche da una nuova petizione - nata in risposta alle varie mobilitazioni del fronte ambientalista - che in due giorni ha raccolto 300 firme di vari operatori economici, consegnata ieri all'Agenzia per lo sviluppo.


«MAGGIORANZA SILENZIOSA»
Il punto della situazione è stato fatto ieri, nella sede dell'Agenzia per lo sviluppo, in Piazza San Marco, dove è stata organizzata una conferenza stampa per la consegna della petizione allo stesso Piro che, a sua volta, la inoltrerà al sindaco, alla proprietà di Cassa Depositi e alle varie istituzioni e società coinvolte. Nutrita la rappresentanza di lidensi e pellestrinotti, con il presidente della Municipalità, Emilio Guberti, e i consiglieri comunali, Paolo Romor e Nicola Gervasutti, come primi firmatari.
«Al di là di qualche associazione che sta cercando pretestuosamente di mettere i bastoni tra le ruote, questo è la volontà del Lido che chiede di procedere speditamente» ha sintetizzato Piro. «Siamo una maggioranza silenziosa - ha aggiunto Romor -, consapevole dei vantaggi di questa operazione». «Farà fare un salto di qualità a tutta l'isola e ai suoi servizi» ha precisato Gervasutti. «Un progetto che farà da traino all'economia del Lido e di Pellestrina - per Guberti - Perché qui non si tratta di speculazione, ma di rilancio economico».


I NUOVI TEMPI
Qualche aggiornamento sull'operazione l'ha dato lo stesso Piro. «Nelle prossime settimane il Consiglio comunale adotterà la variante che andrà in Regione, dove ci saranno i tempi tecnici. Nel frattempo Cassa depositi e prestiti presenterà il progetto esecutivo in Soprintendenza e ci saranno altri tempi tecnici. Poi Cdp procederà all'acquisto del Monoblocco dal Demanio». Un passaggio delicato, quest'ultimo, di cui si parla da oltre un anno. Rispondendo ai giornalisti, Piro ha spiegato che i nuovi vertici di Cdp hanno impresso un nuovo impulso anche a questa trattativa. Insomma il nuovo ad, Marco Doglio, sarebbe più spedito, rispetto al suo predecessore. Ed ecco l'obiettivo di «avere tutti i permessi entro l'anno per poi avviare i lavori nel 2022» ha concluso Piro. Mentre una nota di Cdp, diffusa proprio ieri, elenca i prossimi passaggi: dopo le approvazioni di Comune e Soprintendenza, e l'ottenimento dei permessi di costruire, ci sarà il recupero degli edifici ad uso pubblico (ovvero della parte sanitaria), quindi la demolizione del monoblocco, infine la realizzazione delle strutture turistiche. A suo tempo, si era parlato di 18 e 24 mesi di lavori, rispettivamente per parte sanitaria e resort. A partire da inizio 2022. Il periodo in cui anche il Tar si pronuncerà sul ricorso di Italia Nostra contro l'abbattimento dei cinque padiglioni. Alla domanda se Cdp abbia un piano B, nel caso fosse accolto, nessuna risposta. O meglio quella di un Romor piccato, certo che dal Tar non ci saranno sorprese. «Non ha concesso la sospensiva, questo conta».


LE ALTRE TESTIMONIANZE
Tante ieri le voci a sostegno dell'operazione. Da Paolo Bonfè, come comitato per lo sviluppo di Pellestrina e Lido, ai consiglieri di municipalità Isabel Barbiero, Antonietta Busetto, Andrea Scarpa, Massimo Longo. E ancora imprenditori come Anna Betelle, socia Conad del Lido; o i pellestrinotti Andrea Vianello, di Celeste, e Lorenzo Busetto, di Mitilla. Tutti convinti che l'operazione ex Ospedale al Mare sarà un volano per l'intero litorale veneziano.
 

Ultimo aggiornamento: 11:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA