Hotel Des Bains, nuovo piano di rilancio, ma il futuro è in mano alle banche

Venerdì 13 Maggio 2022 di Lorenzo Mayer
Hotel Des Bains, nuovo piano di rilancio, ma il futuro è in mano alle banche

LIDO - Il restauro dell'hotel Des Bains dal 2010 è ancora fermo al palo. Sono già passati tredici anni dall'ultima stagione di apertura del celebre hotel di Morte a Venezia e l'edificio si presenta abbandonato. Coima Sgr, il fondo che detiene la proprietà ed è subentrato al fallimentare programma di Est Capital, assicura però che c'è la volontà di perseguire di restauro. Manca però l'ok delle banche che mettano sul piatto le risorse per dare linfa e sostanza a un piano di rilancio di 150 milioni di euro. Si può sintetizzare così la nota ufficiale di ieri pomeriggio del fondo guidato dal Ceo Manfredi Catella. Una nota stringata che rompe il silenzio calato da mesi sul futuro dell'hotel. Coima fa sapere che vuole andare avanti: lo scorso 10 maggio è stato presentato un nuovo Piano di rilancio, aggiornato anche con i nuovi costi dovuti al coronavirus e alla situazione internazionale.


IL DECLINO
Il declino del Des Bains ha radici lontane: dalle scelte di Est Capital che voleva trasformare l'albergo in appartamenti super lusso, in realtà mai realizzati, dopo le demolizioni interne eseguite e lasciate a metà travolte da un crack finanziario. «Coima Sgr, per conto del fondo di rigenerazione urbana Coima Esg City Impact sottoscritto da primari investitori istituzionali nazionali ha presentato in data 10 maggio l'offerta vincolante di ricapitalizzazione finalizzata alla riqualificazione dell'hotel Des Bains unitamente al parco, alle ville e alle attrezzature a mare nel rispetto della vocazione storica dello straordinario albergo - si lgege nella nota - Il piano finanziario prevede investimenti complessivi per 150 milioni di euro con un investimento di equity da parte di Coima Sgr di 70 milioni di euro e la definizione di obiettivi quantitativi ambientali e sociali dell'intervento coerenti con l'approccio Esg del fondo di Coima».
Da superare c'è lo scoglio delle banche. «Qualora approvassero l'operazione conclude la nota - si avvierà finalmente il progetto di rigenerazione, insieme all'operatore alberghiero selezionato, interrompendo il degrado di un palazzo storico e contribuendo al rilancio del Lido di Venezia come luogo di eccellenza del Paese».

 

Ultimo aggiornamento: 12:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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