Bandiera di San Marco obbligatoria negli uffici pubblici, il governo impugna la legge

Bandiera di San Marco negli uffici  pubblici, il governo impugna la legge
VENEZIA - Il consiglio dei ministri ha deciso di impugnare la legge della regione Veneto n. 28 del 05/09/2017, che riguarda l'esposizione del gonfalone con il leone di San Marco. Stando a quanto si legge nella nota del consiglio dei ministri, per il governo alcune norme della legge veneta "contrastano con la legislazione statale relativa all'uso dei simboli ufficiali".
Ne consegue l'invasione nella competenza legislativa riservata allo Stato in materia di "ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali", stabilita dall'articolo 117, secondo comma, lett. g) della Costituzione, nonché la violazione dei principi costituzionali di ragionevolezza, uguaglianza e di unità di cui agli articoli 3 e 5 della Costituzione».

«Questa impugnativa si commenta da sé - replica il governatore Luca Zaia -: da Roma si accusa il Veneto di cercare sempre la rissa, ma quelle a cui in realtà assistiamo sono scelte di un Governo il quale, con tutti problemi nazionali e internazionali che è chiamato ad affrontare, non trova niente di meglio da fare che impedire a una Regione di esporre la propria bandiera, persino quella del Veneto che ha oltre mille anni di storia».
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Sabato 23 Settembre 2017, 17:40






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5 di 164 commenti presenti
2017-09-26 15:17:20
V. ecc - Lei senza paraocchi cosa vede? Bocciato per mantenere lo status quo e potersi lamentare come i bambini.
2017-09-26 15:15:02
Fieri di esserlo, ma non sotto il controllo della lega e zaia.
2017-09-26 13:14:19
Sig. Bragadin, lei conclude il suo commento dicendo di esser veneto e di provarne vergogna. Significa che sarà pur veneto anagraficamente ma non nel cuore. Quindi non è veneto. In giro per il mondo ci sono tantissime persone con passaporto estero, soprattutto in America Latina, più veneti di lei e fieri di esserlo.
2017-09-26 12:08:37
Egr. Sig. Bragadin, Lei ha sicuramente mal interpretato i commenti non pro lega e zaia. Nessun livore contro il Grande Veneto, solo la completa disapprovazione di come è stato gestito dalla lega e da fi nell'ultimo quarto di secolo. Vede, il degrado sociale, culturale, occupazione, ambientale, sanitario, economico del Veneto ha raggiunto con questa classe dirigente livelli intollerabili e questi, invece che assumersi le proprie responsabilità non fanno altro che scaricare colpe su altri (ecco il motivo per cui a volte uso il termine puerile, mi sembra il più gentile). Da precisare che i soldi trasferiti da Roma in regione ci sono, ma zaia non li investe per poter sventolare in faccia ai creduloni la classica "Roma ladrona non ci spenna e non ci da nulla in cambio" veneti, creduloni! Come se non bastasse questi chiedono pure maggiore autonomia con un referendum inutile, loro lo sanno che è inutile e lo stesso buttano via circa 13 milioni di euro); era utile passasse il referendum del 4 dicembre dove tra l'altro era prevista l'ammissione di referendum propositivi ma guarda caso la lega lo ha bocciato. Ma non è finita qui, gran parte dei veneti li appoggiano, e contemporaneamente si lamentano della loro gestione. Incredibile, penso sia difficile trovare tanto masochismo in altre parti del mondo. Comunque questi quaraquaqua sanno come si fa politica, fare in modo che le cose vadano male per conquistare voti lamentandosi. Tengo a precisare che sono Veneto e di questo provo vergogna.
2017-09-26 14:21:40
g160783, si vede che come tanti della sua parte politica viaggia con le brennere((paraocchi). Infatti vede solo quello che vuole vedere. Per quanto riguarda il referendum renziano, non solo la lega e i suoi elettori l'hanno bocciato. Per il fatto di vergognarsi di essere veneto, perché non ga come i testimoni di geova che vogliono essere cancellati dai registri parrocchiali del battesimo, chiede di rinunciare alla sua nascita in veneto e trascrivere napoli o altre zone d'italia (tanto par essere ridicui).-