L'Italia si ferma per l'addio a Giulia: le lacrime di una famiglia s'intrecciano a quelle di 15mila persone. Sul nostro sito la diretta del funerale

Martedì 5 Dicembre 2023 di Marina Lucchin
La gigantografia di Giulia Cecchettin sulla facciata della chiesa di Santa Giustina

PADOVA - Le lacrime di una famiglia distrutta si intrecceranno stamane con quelle di altre 15mila persone che si raduneranno in Prato della Valle, a Padova, non solo per salutare un’ultima volta Giulia Cecchettin, uccisa da chi diceva di amarla, ma anche per dire basta alla violenza. Quella di oggi, per volontà stessa di papà Gino, della sorella Elena e di tutti coloro che hanno voluto bene alla sfortunata 22enne, non è solo una giornata di lutto, ma la giornata in cui il dolore si trasforma in forza, in cui il ricordo di Giulia diventerà la luce che guiderà questo cammino difficile, ma necessario, verso un cambiamento radicale: «Abbiamo scelto una chiesa grande affinché arrivi un messaggio di forte partecipazione.

Mai più un’altra Giulia». 

L’ORGANIZZAZIONE
Padova e l’intera regione si fermeranno durante i funerali. Il governatore Luca Zaia ha decretato il lutto regionale. Bandiere a mezz’asta all’Università, dove Giulia stava per laurearsi in ingegneria biomedica: la rettrice Daniela Mapelli ha disposto la sospensione delle lezioni per tutta la mattina, fino alle 14, per consentire agli studenti di partecipare alla funzione. E anche gli esercenti della città del Santo abbasseranno le luci e spegneranno la musica in segno di rispetto.
L’accesso alla basilica sarà consentito dalle 9 alle 10.45: 1.150 i posti a sedere, buona parte occupati da chi ha avuto l’invito da parte della famiglia o rappresenta le autorità. I restanti saranno a disposizione di chiunque vorrà dare l’ultimo saluto alla ragazza. Chi non troverà posto, potrà assistere alla cerimonia dal sagrato, grazie a due maxischermi. Prefettura e amministrazione comunale hanno messo un punto un piano per la viabilità che consenta di far giungere in Prato della Valle tutti coloro che vorranno partecipare alle celebrazioni. Per questo sono previste le chiusure temporanee di alcune vie attorno alla grande piazza su cui si affaccia Santa Giustina. 
Sarà presente il presidente Luca Zaia e con lui tanti sindaci insieme al presidente di Anci Conte. Attesi anche rappresentanti del governo e parlamentari. Non ci sarà invece il Presidente Sergio Mattarella, che però ieri è intervenuto: «Le notizie dei femminicidi che ci giungono così frequentemente sono un triste promemoria di quanto intenso sia lo sforzo ancora da compiere per realizzare un cambiamento radicale di carattere culturale. Cambiamento che chiama in causa le famiglie, l’intera società e gli stessi governi». I funerali potranno essere seguiti anche in straming sul sito internet de Il Gazzettino.

LE DISPOSIZIONI 
Nella piazza antistante la basilica – lo spazio sarà diviso in due settori - si potrebbero superare le 15mila persone. La limitazione delle persone in chiesa è stata prevista per garantire la sicurezza: il piano di ordine pubblico prevede presidi di tutte le forze dell’ordine e dei vigili del fuoco a cui si aggiungeranno i volontari della Protezione civile. Circa 400 unità dispiegate, tra agenti e militari. Alle 14 ci sarà un momento di preghiera anche nella chiesa di Saonara, più intimo, riservato a familiari e conoscenti.
Una volta terminata la funzione, la salma di Giulia sarà accompagnata a piedi al cimitero dove sarà tumulata accanto alla mamma Monica morta un anno fa. 
Ieri pomeriggio la gigantografia di Giulia affissa sulla parete del municipio di Vigonovo è stata tolta e trasferita sulla facciata della basilica di Santa Giustina. 
«Ringrazio le tantissime persone che hanno voluto donare un fiore, un ricordo, una preghiera, per ricordare Giulia. Non potremo dimenticare la fortissima emozione che questi fiori e questa foto hanno trasmesso in ognuno di noi. Invitiamo tutti ad unirsi a noi per l’ultimo saluto a Giulia, un’opportunità per dimostrare con la presenza, l’attenzione e l’impegno con cui continueremo tutti insieme a ricordare questo sacrificio» ha detto il sindaco Luca Martello.
Ma di fiori la famiglia di Giulia non ne vuole più. Papà Gino e la sorella Elena desiderano che la morte di Giulia possa trovare un senso nella sua tragedia: che la sua memoria sia onorata non solo con lacrime, ma con azioni concrete contro la violenza che ha strappato via la sua giovane vita. Perchè davvero non ci sia «mai più un’altra Giulia».
 

Ultimo aggiornamento: 17:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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