Martedì 5 Novembre 2019, 22:33

«Via il libro gender dalla biblioteca»: la Lega contro l'orso che cambia sesso

PER APPROFONDIRE: gender, libro, spinea, vesnaver
L'ingresso della biblioteca comunale di Spinea, affacciata su via Roma

di Melody Fusaro

SPINEA (VENEZIA) - «L’importante è che siamo amici». Questo il titolo del libro che secondo la Lega di Spinea nasconde un’insidia: quella dell’indottrinamento dei bambini alla “filosofia gender”. Un tema di qualche anno fa che ritorna, con una mozione che sarà discussa lunedì in consiglio comunale, su iniziativa della Lega di Spinea che chiede al sindaco Martina Vesnaver di rimuovere dalla biblioteca comunale il volume “L’importante è che siamo amici” della scrittrice Jessica Walton: «Il testo - si legge nella mozione che ha come primo firmatario il giovane leghista Marco Boldini - propone appunto la normalizzazione del cambio di genere nei bambini in tenera età. Chiediamo al sindaco di farsi portavoce nell’Unione dei Comuni con gli altri sindaci per attivarsi nel bloccare la diffusione di questi testi».
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5 di 71 commenti presenti
2019-11-07 16:06:39
oggi se hai le idee chiare sei razzista e omofobo, e devi allinearti a chi da adulto non ha ancora capito se vuol fare pipì in piedi o da seduto. Così partendo da piccoli il lavoro è più facile.
2019-11-07 06:02:35
Dio Patria Famiglia il resto e' da escludere
2019-11-06 20:55:51
Perché lo psicologo canadese JORDAN PETERSON si rifiuta di usare il linguaggio transgender promosso dal governo. "Non utilizzerò mai parole che odio, come i termini di moda e costruiti artificialmente "zhe" e "zher". Queste parole sono all'avanguardia di un'ideologia post-moderna, di sinistra radicale che io detesto, e che è, secondo la mia opinione professionale, spaventosamente simile alle dottrine marxiste che hanno ucciso almeno cento milioni di persone nel ventesimo secolo. Ho studiato l'autoritarismo di destra e di sinistra per trentacinque anni. Ho scritto sull'argomento un libro, Maps of Meaning: The Architecture of Belief, che esplora come le ideologie si appropriano del linguaggio e delle credenze. Come risultato dei miei studi, sono arrivato alla convinzione che il Marxismo sia un'ideologia omicida. Ritengo che i suoi praticanti nelle università moderne dovrebbero vergognarsi di sé stessi per il fatto che continuano a promuovere idee talmente feroci, indifendibili e anti-umane, e a indottrinare i propri studenti con queste convinzioni. Pertanto, non mi metterò in bocca parole marxiste. Ciò farebbe di me un pupazzo della sinistra radicale, e questo non accadrà. Punto." Prof. Santo Fest
2019-11-06 18:15:28
gli omofobi più accaniti si solito........
2019-11-07 16:25:45
non si tratta di omofobia ma di difendere i minori dal lavaggio del cervello che vuole attuare la sinsitra ...