Il Lido di Venezia perde un simbolo: dopo 90 anni la gelateria Da Tita rischia la chiusura

Domenica 23 Gennaio 2022 di Lorenzo Mayer
Il Lido perde un simbolo: dopo 90 anni La gelateria Da Tita rischia la chiusura

LIDO DI VENEZIA -  A marzo la gelateria Da Tita, un simbolo del Lido, potrebbe non aprire più. Il locale situato in Gran Viale 60 all'inizio della strada principale dell'isola, è in vendita. E, se non cambieranno le cose, da primavera potrebbe rimanere chiuso, proprio nell'anno in cui festeggia i 90 anni di attività, essendo stato aperto, per la prima volta, nel 1932, l'anno della prima edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Un'altra epoca per il Lido, non a caso definita isola d'oro. In 90 anni al Lido è cambiato tanto ma non la gelateria Da Tita che ha mantenuto, invariata, la sua ricetta per preparare, ogni giorno, durante la bella stagione, il gelato fresco e artigianale, fatto in casa, con la stessa ricetta di un tempo. Nonostante alla guida del locale non ci siano più, ormai da alcuni anni, i fratelli Tita, Lino e Lucina Causin, ma Robert Buzatu, rumeno di nascita, ma da circa 35 anni perfettamente integrato, che ha mantenuto la tradizione dei gelati, la storia, inserendo però anche idee nuove e forze fresche.

Gelateria Da Tita: il proprietario cede l'attività

E' stato lo stesso Buzatu a pubblicare sui social il suo appello e a manifestare la propria delusione. Cedesi attività si legge nel suo post 90 anni di storia. Sono costretto a cedere l'attività. Chiedo perdono a tutti i miei clienti e amici, personalmente non posso più andare avanti così. Amo il Veneto e i veneziani e infatti, in questi anni, ho pagato di persona per portare avanti una tradizione non mia. Sono arrivato al capolinea, se non cambia niente entro marzo la Gelateria Tita resta chiusa». Tante le difficoltà, sicuramente aggravate anche dal Covid. Eppure Robert, anche durante il primo confinamento in casa, era stato tra i primi ad attivarsi per la consegna di dolci, gelati, e torte gelato da asporto. Ma non è, evidentemente bastato. Anche perché con la chiusura, per diversi mesi negli ultimi due anni, di locali e ristoranti, è calata sensibilmente anche la richiesta della produzione artigianale. In Gran Viale sono proliferati bar e gelaterie. Ma il declino dell'isola parte da lontano: Lino e Lucina ne avevano già visto le avvisaglie quando vennero premiati, dieci anni fa, dall'Aepe di Venezia, con il Leone d'oro alla carriera per gli ottant'anni di attività. Un riconoscimento fortemente voluto dal presidente Elio Dazzo e dal direttore dell'associazione, Ernesto Pancin.


Al Lido il gelato dal 1932

Così i fratelli Tita avevano raccontato in una nostra intervista: Il gelato - spiegavano - lo prepariamo ancora come faceva papà nel 1932, anno di apertura del nostro locale. La ricetta è sempre la stessa: sei uova per ogni litro di latte, prodotti freschi scelti ogni giorno, i gusti di frutta preparati alle 7 del mattino, non il giorno prima. Su questi tavolini proseguivano i fratelli Tita abbiamo avuto la migliore clientela, italiana e da tutto il mondo. Quando il Lido era ancora un posto d'elite oggi non è più così. Il Lido è diventato un posto qualunque, purtroppo. è mutato il mondo. Quello che ci vorrebbe, però, è più cura, più pulizia, più sorveglianza per l'isola. E' comunque un posto dove si vive bene, ma non d'eccellenza».

 

Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio, 09:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

PIEMME

CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÁ

www.piemmeonline.it
Per la pubblicità su questo sito, contattaci