Si finge romena per avere la residenza, 45enne ucraina indagata

Giovedì 23 Marzo 2017
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MESTRE - Per ottenere la residenza, si era finta romena. Lei proviene sì dall'Est Europa, ma dall'Ucraina. E non è un dettaglio da poco, visto che il primo paese è comunitario mentre il secondo no. E così la donna, 45 anni, il 1. marzo si era presentata all'ufficio immigrazione del Comune, in via Cappuccina, per chiedere appunto l'iscrizione anagrafica a Carpenedo, dove abita. La donna aveva presentato un documento romeno, che le permetteva quindi di soggiornare e lavorare per un'impresa di pulizie senza permesso di soggiorno. La carta d'identità, però, sembrava piuttosto strana rispetto a quelle presentate solitamente, così il personale dell'ufficio ha contattato il commissario Claudio Giacomin della polizia locale, specialista in materia di contraffazione. Una volta esaminato il documento, Giacomin ha confermato che si trattava di un falso. Di fronte all'evidenza, alla donna non è rimasto che ammettere la sua reale provenienza ed esibire il passaporto. La polizia locale ha informato dell'accaduto il pubblico ministero di turno che ha deciso di indagarla per falsità materiale, di uso di atto falso, di possesso di documento di identificazione falso e ricettazione.

Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA