Sabato 11 Agosto 2018, 09:05

Ammazzata di botte, il marito killer piange e confessa: «Mi ero drogato»

Ammazzata di botte, il marito killer
piange e confessa: «Mi ero drogato»

di Gianluca Amadori

Natalino Boscolo Zemello aveva assunto droga nella notte tra martedì e mercoledì, quando ha picchiato a sangue la moglie, Maila Beccarello, 37 anni, morta prima di arrivare in ospedale. Lo ha confessato lo stesso ex pescatore di Cavarzere nel corso dell'interrogatorio sostenuto ieri mattina di fronte al gip, David Calabria, e il pm che coordina le indagini, Stefano Buccini, il quale lo accusa di omicidio volontario, aggravato dal rapporto di coniugio e dalla particolare crudeltà messa in atto.
 
 


Difeso dall'avvocato Andrea Zambon, Natalino Boscolo Zemello ha cercato di alleggerire la sua posizione, sostenendo di essersi limitato a colpire con due schiaffi e un pugno al volto la donna, poi caduta in bagno battendo violentemente la testa sul piatto della doccia.

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5 di 24 commenti presenti
2018-08-13 13:43:10
Il criminale si appella alla droga, che schifo.
2018-08-12 12:00:32
Non ho mai avito a che fare con la giustizia, ma mi chiedo qunado viene arrestato un assassino confesso e accertato ha il diritto di parlare da solo con l'avvocato ? io penserei che si dovrebbe registrare in audio e video il tutto. Qualche esperto può dare delle delucidazioni in merito ? grazie in anticipo.
2018-08-12 06:59:29
Imbecille il giudice che non l'ha tenuto "dentro".
2018-08-12 05:19:30
Pena di morte.
2018-08-11 18:29:08
bravo, così si fa, non in grado di intendere e volere nel momento dell'atto, almeno in galera questo non va, o se ci va ci resta pochetto. questo conosce bene le leggi italiane, in carcere ci è già finito.