Famiglia di quattro persone sfrattata
dorme in una Punto: «Dateci un garage»

Sabato 5 Ottobre 2013 di Marco Biolcati
Una famiglia dorme in auto
CHIOGGIA - Una famiglia dorme in auto dopo aver perso la casa. La vicenda Ŕ raccontata da L.B., una ventiquattrenne che, assieme ai genitori e al fratello di 13 anni, da lunedý dorme in una Fiat Punto. ┬źMio padre ha perso il lavoro - spiega - era imprenditore edile, ma ha dovuto chiudere l’azienda qualche anno fa. Da allora ha inviato decine di curriculum per fare il manovale ma nessuno lo ha mai contattato. Io ho il diploma turistico - alberghiero ma sono riuscita a lavorare solo un mese questa estate. Purtroppo non c’├Ę lavoro e non siamo riusciti pi├╣ a pagare il mutuo. Per 15 anni lo abbiamo pagato regolarmente, fra pochi anni sarebbe stato estinto. Ora ci troviamo in mezzo a una strada e dobbiamo vivere in auto perch├ę non sappiamo dove andare. L’ufficiale giudiziario mandato dalla banca ci ha mandato via in cinque minuti┬╗.



La famiglia vaga per Chioggia e Sottomarina e dorme ogni volta in un posto diverso. Il fratello ha la febbre ed ├Ę ammalato: ┬źHa la mononucleosi - spiega L.B. - in pronto soccorso ci hanno detto che ├Ę una malattia che si cura a casa con il riposo. Ma quale casa?┬╗. La famiglia ha chiesto un alloggio al Comune, ma la risposta ├Ę stata negativa: ┬źAbbiamo parlato col sindaco - continua L.B. - ma ci ha detto che ci sono delle graduatorie da rispettare, che per noi non ci sono alloggi. Noi siamo disperati e non sappiamo pi├╣ cosa fare. Facciamo un appello anche ai privati cittadini, se qualcuno almeno avesse una cantina o un garage da prestarci┬╗.



Interpellati sul caso, gli uffici dei servizi sociali del Comune fanno sapere che ├Ę attivo da un po’ di tempo un contributo economico a favore della famiglia. La sua consistenza per├▓ non permette di pagare il mutuo e mangiare. Difficile che possa arrivare qualcosa di pi├╣. In attesa di un alloggio ci sono pi├╣ di 300 famiglie. E la situazione ├Ę destinata a peggiorare. Le banche infatti per diversi mesi, a chi non riusciva a pagare il mutuo, hanno concesso delle sospensioni. Una sorta di bomba a orologeria che deve ancora scoppiare. Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 11:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA