Estorsioni sul litorale, scarcerato Giuseppe Morsanuto (Confcommercio): «Ringrazio chi mi è rimasto vicino»

Sabato 9 Ottobre 2021 di Marco Corazza
BIBIONE - Scarcerato il presidente di Confcommercio Giuseppe Morsanuto. Nella foto insieme alla moglie
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BIBIONE - «Grazie». Giuseppe Morsanuto all’indomani della sua scarcerazione non risparmia i ringraziamenti per quanti sono stati vicini alla famiglia in questo periodo. Per 3 settimane è rimasto chiuso in carcere non sapendo, a quanto ribadisce il Tribunale del riesame, nemmeno il motivo per cui vi era finito. Lontano dalla famiglia che lo avrebbe potuto sostenere e dagli amici che a Bibione sono davvero tanti. Il sostegno alla famiglia Morsanuto non è mai mancato. Tutti increduli davanti alle accuse infamanti di mafia e all’arresto del numero 1 della Confcommercio locale. Ieri Giuseppe Morsanuto ha iniziato a respirare l’aria di casa. «Siamo tornati giovedì sera - spiega la moglie Sabrina - Ci hanno chiamato che lo stavano liberando: eravamo increduli». 
Al fianco della moglie, Morsanuto è rincasato continuando a ringraziare i bibionesi che hanno mostrato quel senso di comunità che non è così scontato. «Sono incredulo - ammette Giuseppe Morsanuto - Sono emozionato. Ho letto e riletto il Gazzettino continuando a piangere». 
Quanto è accaduto al commerciante bibionese lo ha segnato profondamente. «Per l’ennesima volta, rileggendo il Gazzettino - mi sono messo a piangere …grazie e grazie ancora! - ribadisce Morsanuto - Voglio abbracciare quanti ci sono stati vicini».
Dopo l’arresto ad assistere il commerciante è stata l’avvocatessa Angela Grego di Pordenone. «La posizione del nostro assistito era davvero estranea a tutta la vicenda - aveva ribadito l’avvocato Grego dopo l’arresto - Fin da subito andava vagliata per capire che non centrava nulla». Poi il è stato ampliato con la nomina a difensore dell’avvocatessa Sara Frattolin di Udine: «La delicatezza delle attività di indagine e della posizione del Morsanuto ci avevano imposto il riserbo assoluto» avevano spiegato le due legali. «Ora è un momento davvero delicato - ribadisce anche Morsanuto - Non intendo entrare nella vicenda. Ringrazio i miei avvocati per l’ottimo lavoro svolto». 
Il commerciante 55enne si è sempre dichiarato completamente estraneo a tutti i fatti contestati e all’accusa di aver partecipato ad una vera e propria organizzazione di stampo camorristico che stava cercando di assumere il controllo del mercato degli ambulanti nella nota località turistica, fornendo la sua più ampia collaborazione all’attività di indagine e confidando nell’operato della Magistratura, ritenendo tra l’altro che l’Associazione che rappresentava e il Comune di San Michele al Tagliamento parte lesa nella vicenda. «Ora voglio ritrovare la serenità - racconta ancora il titolare del noto ristorante “Al Ponte” e di due pizzerie in centro a Bibione - Sono grato alla mia splendida famiglia e agli amici che mi hanno supportato in questo difficile momento, ringrazio i miei avvocati per l’ottimo lavoro svolto e mi auguro davvero che torni presto la serenità di cui ho estremamente bisogno». 
A difendere a spada tratta, fin dalle prime ore dopo l’arresto, era stato anche il fratello Christian: «Mio fratello è la persona più onesta di questo mondo! Ad agosto ero in vacanza con la mia famiglia a Bibione per vedere mia mamma, mio fratello e tutta la famiglia. Ho visto in prima persona come Giuseppe lavorava ore lunghissime dalle 8 del mattino fino alle 3 di mattina del giorno dopo presso i suoi due locali. Lui si è sempre dedicato esclusivamente alla famiglia e al lavoro onesto». 
 

Ultimo aggiornamento: 16:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA