Estorsione ai commercianti ambulanti a Bibione, blitz Antimafia contro la Camorra: 9 arresti, perquisizioni tra Veneto e Friuli. Manette al presidente Ascom

Mercoledì 15 Settembre 2021 di Redazione Web
Giuseppe Morsanuto e il blitz della Dia questa mattina
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BIBIONE (Venezia) - Arresti in Friuli Venezia Giulia e in Veneto per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Personale della Direzione Investigativa Antimafia e del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Trieste hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 9 soggetti della Camorra napoletana. L'attività è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste. Gli arrestati devono rispondere, a vario titolo, di diversi episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per avere costretto, con reiterate condotte intimidatorie, numerosi commercianti ambulanti friulani e veneti a non esercitare la propria attività imprenditoriale e per impedire il regolare svolgimento, a Bibione (Ve), della manifestazione fieristica estiva "I Giovedì del Lido del Sole". Lo scopo era quello di riuscire ad ottenere un diretto controllo delle attività economiche e condizionare così il libero mercato e lo sviluppo economico e sociale della località turistica. Particolarmente significativi alcuni episodi in cui sono state organizzate spedizioni punitive con armi nei confronti di chi non sottostava alla egemonia imposta dal capo del gruppo criminale anche in altre manifestazioni fieristiche del litorale friulano-veneto. Le perquisizioni sono state effettuate dai Reparti territoriali della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e dei militari dell'8° Reggimento Genio Guastatori di Legnago presso i luoghi nella disponibilità delle persone indagate nelle province di Udine, Venezia e Pordenone.

ARRESTATO PRESIDENTE ASCOM

Tra gli arrestati anche il presidente dell'Ascom di Bibione, Giuseppe Morsanuto, 54 anni, residente a San Michele al Tagliamento: perquisizioni sia nella sede dell'Ascom che nella sua abitazione. Morsanuto è stato anche vicesindaco di San Michele al Tagliamento.

GLI ALTRI OTTO ARRESTATI

Pietro D'Antonio, 60 anni, nato a Cercola (Napoli) residente a Latisana; il figlio Renato D'Antonio, 31 anni, residente a Concordia Sagittaria; l'altro figlio Beniamino D'Antonio, 39 anni, residente a San Michele al Tagliamento; Gennaro Carrano, 73 anni, residente a Bibione e il figlio Salvatore Carrano, 49 anni, residente a Latisana, entrambi napoletani; Raffaele Biancolino, 41 anni, residente a San Michele, Salvatore Biancolino, 23 anni, residente a Napoli (ma fa lunghi soggiorni a Bibione) Zefferino Paisan, 55 anni, titolare di un'azienda agricola a Concordia. Si ipotizza che i destinatari delle misure cautelari utilizzassero metodi intimidatori di stampo camorristico. 

LE PERQUISIZIONI

Stanno avendo luogo in abitazioni, negozi, magazzini di proprietà o riconducibili agli indagati e sparsi tra Lignano, Latisana, Pordenone, Sesto al Reghena, Portogruaro e Bibione.

IL VICESINDACO DI SAN MICHELE: BIBIONE PAESE ONESTO

Il vicesindaco di San Michele, Gianni Carrer: «La notizia dell’arresto di Giusepe ci lascia tutti increduli e sgomenti. Ho rilasciato delle dichiarazioni alla Rai in cui affermo che considero Bibione un paese onesto e libero da questo tipo di associazioni malavitose. Non ho mai avuto sentore da parte di commercianti di subire tali minacce. Esprimo vicinanza alla famiglia e spero che Giuseppe possa chiarire positivamente al più presto la sua posizione».

ZAIA: PROFILI INQUIETANTI E OMBRE PESANTI

«Apprendiamo dalle fonti di informazione fatti che ci inquietano e che investono il settore turistico e distributivo dei centri turistici e delle spiagge della riviera veneta - osserva in una nota Luca Zaia, Presidente del Veneto - Ovviamente rivolgo le mie congratulazioni alla Direzione Distrettuale Antimafia e al Procuratore Cherchi, alla Dia e indistintamente a tutte le forze dell‘ordine che hanno partecipato a questa maxi-operazione che ha come obiettivo quello di ripristinare legalità, sicurezza e vera concorrenza nel settore del commercio ambulante. Dalle prime indiscrezioni emergono vicende con profili inquietanti e ombre molto pesanti. Restiamo in attesa degli sviluppi dell’inchiesta – conclude il governatore - riconfermando la nostra fiducia nei magistrati inquirenti e negli uomini e donne che ogni giorno ergono un forte presidio di sicurezza e legalità a difesa dei cittadini. È grazie a loro che i veneti si sentono difesi e sicuri».

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA

«Il mio ringraziamento alla Dia, alla Guardia di Finanza ed alla Dda di Trieste per l'operazione che ha visto decine di arresti per estorsione aggravata dal metodo mafioso nel Veneto orientale e nel Friuli Venezia Giulia». Lo dice il presidente della commissione Antimafia Nicola Morra dopo gli arresti scattati a Trieste. «Infiltrazioni di camorra in un territorio che si pensava immune e proprio questa convinzione di impermeabilità a certi fenomeni è il grave errore di chi si reputa invulnerabile - aggiunge - Non solo quindi infiltrazione economica, quella silente, ma anche quella della violenza diretta». «Plaudo alle forze dell'ordine e alla magistratura, ma è necessario sollecitare l'attenzione e la sensibilità dei cittadini, degli operatori economici a denunciare, a porre subito un argine a queste degenerazioni mafiose. Trieste che sembra così lontana dai territori tipicamente investiti da fenomeni criminali - conclude - dimostra come l'attenzione della politica non deve mai venire meno né illudersi per ipotetiche zone di immunità. La commissione Antimafia potrebbe pianificare una prossima missione a Trieste proprio per indagare a fondo quanto sta succedendo e dare un segno concreto di presenza e vicinanza alla società civile sana e onesta che non piega la testa». 

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Ultimo aggiornamento: 16 Settembre, 08:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA