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A Mestre eroina a prezzi stracciati, così si alimenta il mercato

Sabato 28 Maggio 2022 di Nicola Munaro
L'intervento del suem e della polizia per l'overdose in via Dante, giovedì, di un 50enne di Monselice
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MESTRE - Una dose di eroina la si compra a 15 euro. Sono 0,3 grammi. Allo stesso prezzo si può comprare anche l’eroina gialla, basta rivolgersi ai nigeriani perché quello dell’eroina killer - ha un principio attivo del 50% contro il 2 o 3 per cento dell’altra eroina - è un mercato a loro appannaggio. I nordafricani e i pusher dell’Est non lo trattano. La cocaina costa 80 euro al grammo: una pista (cioè una dose, usando il gergo tra clienti e spacciatori) è di 0,2 grammi e la si porta a casa con 20 euro. 
 

“CHILOMETRO 1”
Sono i prezzi della droga al mercato di Mestre, con il Rione Piave a fare da piazza principale, affiancato dal sottopasso di via Dante e dalle zone della stazione. Sono prezzi che hanno un valore al dettaglio anche del 30% in meno rispetto a quelli delle altre città del Veneto. Ed è per questo che sempre più clienti di altri zone del Veneto raggiungono Mestre per acquistare lo stupefacente e consumarlo in città. Lo fanno perché è più conveniente: quella di Mestre è una droga - mutuando la filiera alimentare - se non a chilometro zero, a poco di più. Sulla piazza della prima terraferma veneziana eroina (anche gialla) e cocaina arrivano da Padova spesso via treno e in stazione vengono smerciate prendendo le direzioni della domanda di mercato. Buona parte delle dosi resta in città per alimentare il giro d’affari locale. È, in sostanza, un’economia di mercato: comprare stupefacenti a Mestre fa risparmiare quel carico di euro aggiunto a ogni passaggio di mano: la piazza mestrina ha buoni prezzi e una grande varietà di offerta.
 

I NUMERI
Anche per questo spesso capita che le cronache raccontino di clienti non mestrini segnalati alle varie prefetture del Veneto come assuntori. Ci sono stati minorenni del Veneto orientale arrivati per acquistare hashish, persone dalla Riviera del Brenta, dal Friuli o dal Padovano. Cocaina ed eroina la troverebbero anche vicino casa, ma costerebbe di più. Nei primi cinque mesi del 2022 la sola polizia locale ha fatto 140 sequestri di droga, ci sono state una sessantina tra denunce e arresti e un centinaio di Daspo dati a clienti e pusher.
 

LE OVERDOSI
Quattro morti in meno di un mese per overdose a Mestre - sette da inizio dell’anno - non si vedevano dal 2018, ultima stagione nera per le morti per eroina in città. L’ennesima vittima è un cinquantenne di Monselice, deceduto giovedì nell’ex parcheggio (chiuso) di via Dante. L’ultimo episodio risale a 10 giorni fa in viale San Marco: a morire un operaio di 46 anni con alle spalle una storia di tossicodipendenza. Ad avvertire la polizia erano stati gli stessi coinquilini, preoccupati perché l’uomo non usciva dalla propria stanza da diversi giorni. A fine aprile erano morti a distanza di poche ore due uomini della Bissuola, un sessantenne in via Garigliano e un quarantanovenne in via Rielta.

 

Ultimo aggiornamento: 08:32 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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