Profughi che protestano e i turisti
in fuga: crollo presenze ad Eraclea

Mercoledì 15 Luglio 2015 di Giuseppe Pietrobelli
Profughi che protestano e i turisti in fuga: crollo presenze ad Eraclea
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ERACLEA MARE - Nel paese in riva al mare dove le strade sono verdi come giardini e portano il nome dei fiori, una bomba etnica è scoppiata nel bel mezzo dell’estate. Il dilemma è: va rispettato il diritto all’accoglienza, in condizioni accettabili o va garantito lo speculare diritto dei vacanzieri di godersi in pace le ferie, andando sotto l’ombrellone senza l’impalpabile senso di insicurezza che può provocare la presenza dei ragazzotti che ciondolano nei paraggi?

A Eraclea Mare, classica spiaggia per famiglie, turismo senza eccessi di massa, le due realtà confliggono in modo rumoroso. Due giorni fa gli africani hanno bloccato la strada, innalzato cartelli, chiesto pasti migliori, di avere un dottore, di potersi lavare, denunciando condizioni precarie: 200 sono da oltre un mese in un residence dove una coop onlus ha preso in affitto 63 unità immobiliari per l’ospitalità. Tutt'attorno i turisti ormai in fuga e calati del 20% rispetto al 2014.

Ultimo aggiornamento: 15:33

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