Decine di persone intrappolate in auto nella laguna del Mort

Venerdì 10 Settembre 2021 di Giuseppe Babbo
ERACLEA Decine di persone intrappolate con l'auto
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ERACLEA - Domenica scorsa alcuni naturisti avevano aspramente criticato la presenza delle auto fin a ridosso della laguna del Mort, parcheggiate come se si trovassero in un normale parcheggio. Così dopo tre giorni il cancello che permette di uscire dall’area agricola è stato chiuso con catena e lucchetto e i turisti che ritornano dalla giornata in spiaggia rimangono bloccati con le auto nei campi che fiancheggiano la pineta di Eraclea mare e del Mort.


È quanto accaduto mercoledì sera a decine di automobilisti di ritorno dalla giornata trascorsa sulla spiaggia del Mort, una zona di arenile incontaminato, protetto da normative europee, a stretto contatto con la natura. Ma anche un litorale di difficile accesso, la cui competenza è divisa tra i Comuni di Eraclea e Jesolo. In genere per arrivarci bisogna attraversare a piedi parte della pineta, camminando per circa quaranta minuti. O, in alternativa, pedalando i bici. Ed è anche per questo che la zona è particolarmente apprezzata dagli amanti della tintarella integrale. E da chi cerca avventure sessuali, anche se negli ultimi tempi questa “vocazione” si è fatta sentire in tono minore. A preoccupare, semmai, sono i frequentatori che arrivano a ridosso della spiaggia direttamente con auto e moto, parcheggiate a pochi metri dal mare, attraversando una stradina privata. Un’abitudine che negli ultimi mesi si è consolidata sempre di più.


E così anche negli ultimi giorni, grazie alle belle giornate di sole che stanno spingendo ancora molti turisti a raggiungere il Mort. La sorpresa è accaduta nel tardo pomeriggio di mercoledì, quando qualcuno ha chiuso il cancello che da via dei Pioppi permette di attraversare i campi di proprietà privata e di percorrere la stradina in terra battuta che conduce alla spiaggia del Mort. Ma con il “varco” chiuso da lucchetto e catena è stato impossibile, o quasi, riprendere la strada di casa. Constata la chiusura del cancello, alcuni automobilisti si sono attivati per individuare un “sentiero” alternativo, trovato seguendo un trattore impegnato in alcuni lavori e sbucando, ironia della sorte, proprio nel mezzo di uno dei due parcheggi gestiti da Eps, la partecipata del Comune. Per gli altri la situazione si è sbloccata attorno alle 20, quando sul posto è intervenuta anche una pattuglia della Polizia locale.


Ottenuto dalla proprietà il permesso di riaprire il cancello, gli automobilisti sono usciti dai campi. Sconosciuto l’autore della chiusura. Della vicenda è stata informata anche il sindaco Nadia Zanchin. «Quei terreni sono di proprietà privata – spiega – e sul transito delle auto in quella zona non possiamo fare controlli, che però possiamo fare per le auto parcheggiate a ridosso della spiaggia visto che quella è un’area Sic. Il problema però è la competenza, perché quella spiaggia è divisa con Jesolo: ci confronteremo con i nostri vicini per trovare un accordo. Abbiamo inoltre invitato i privati a installare dei nuovi cartelli che indichino che quell’area è di proprietà privata, visto che quelli che c’erano sono stati tolti da ignoti».


 

Ultimo aggiornamento: 18:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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