Sabato 30 Marzo 2019, 12:12

Camorra a Eraclea. L'ex sindaco Mestre deve stare in carcere

PER APPROFONDIRE: camorra, eraclea, mirco mestre
Mirco Mestre

di Nicola Munaro

ERACLEA - Ancora un «no». Sarà quindi ancora quello visibile da una cella del carcere di Tolmezzo, in provincia di Udine, l'orizzonte, ristretto, a disposizione di Mirco Mestre, dal 21 marzo ex sindaco di Eraclea, arrestato il 19 febbraio con l'accusa di voto di scambio politico-mafioso nelle pieghe della grande retata con cui la procura antimafia di Venezia aveva sollevato il velo sui tentacoli allungati dalle cosche casalesi nel Veneto orientale. 
Nella tarda mattinata di ieri infatti il giudice per le indagini preliminari di Venezia, Marta Paccagnella, ha depositato il rigetto dell'istanza di scarcerazione presentata mercoledì scorso dall'avvocato Emanuele Fragasso, che per Mestre aveva chiesto i domiciliari. Una proposta su cui aveva storto il naso lo stesso sostituto procuratore Roberto Terzo, date le mezze ammissioni dell'ex sindaco che nel suo interrogatorio davanti al pm non aveva preso distanza
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4 di 4 commenti presenti
2019-03-31 09:46:30
... si. E potete anche buttare le chiavi.
2019-03-30 12:50:32
Focalizzare l'attenzione sui sindaci in odor di mafia è solo una parte del problema. Spesso e volentieri la mafia fa eleggere consiglieri comunali come controllori nelle varie commissioni urbanistiche e più in generale dove si muovono soldi per appalti pubblici e privati. Si tratta di figure che hanno origini meridionali (ma non sempre) e che vengono elette consiglieri comunali con poche decine di voti. Il loro ruolo di insospettabili e di persone che anzi vengono riconosciute e apprezzate sul territorio per il loro impegno (del tutto interessato) è quello di controllare, di passare informazioni sensibili alle ditte che poi parteciperanno alle gare pubbliche. E' un mondo grigio in cui le mafie si muovono indisturbate, con passo felpato per non dare nell'occhio ma che nasconde il tentacolare potere di queste su cui molto spesso le Procure omettono di indagare se non per disattenzione forse solo per mantenere l'equilibrio di uno "status quo" che conviene un po' a tutti.
2019-03-30 12:48:59
Focalizzare l'attenzione sui sindaci in odor di mafia è solo una parte del problema. Spesso e volentieri la mafia fa eleggere consiglieri comunali come controllori nelle varie commissioni urbanistiche e più in generale dove si muovono soldi per appalti pubblici e privati. Si tratta di figure che hanno origini meridionali (ma non sempre) e che vengono elette consiglieri comunali con poche decine di voti. Il loro ruolo di insospettabili e di persone che anzi vengono riconosciute e apprezzate sul territorio per il loro impegno (del tutto interessato) è quello di controllare, di passare informazioni sensibili alle ditte che poi parteciperanno alle gare pubbliche. E' un mondo grigio in cui le mafie si muovono indisturbate, con passo felpato per non dare nell'occhio ma che nasconde il tentacolare potere di queste su cui molto spesso le Procure omettono di indagare se non per disattenzione forse solo per mantenere l'equilibrio di uno "status quo" che conviene un po' a tutti.
2019-03-30 12:44:43
Stiamo ancora aspettando di leggere i cognomi di chi vuole firmare a favore del signor Mestre da tempo incarcerato nella prigione di massima sicurezza di Tolmezzo. Ma c'è questa lista di "pro signor Mestre " o hanno capito che era una fesseria ? O si sono impauriti vista l'evidenza ?