Elezioni politiche, l'analisi di Massimo Cacciari: «Il Pd ha giocato a briscola con le regole dello scopone»

Per l'ex sindaco di Venezia la Lega è in grande crisi e «al Partito Democratico è mancato tutto»

Lunedì 26 Settembre 2022 di Redazione Web
Massimo Cacciari
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VENEZIA - «Al Pd è mancato tutto, ha giocato a briscola con le regole delle scopone. La Lega è in grande crisi». L'analisi tranchant del voto è di Massimo Cacciari, ex sindaco della città lagunare. Cacciari è intervenuto questa mattina, 26 settembre, alla trasmissione «L'Italia s'è desta» condotta da Gianluca Fabi e Emanuela Valente su Radio Cusano Campus.

L'analisi

Come sempre, non risparmia nessuno. «Scontato il risultato della Meloni - ha detto - anche se forse con un punto o due punti in più, scontatissima la sconfitta del centrosinistra che è andata a giocare a briscola con le regole dello scopone. Era evidente che serviva la coalizione. Importante la rimonta dei 5 stelle al sud e il conseguente crollo della Lega nelle regioni meridionali. La Lega è andata molto male in molte regioni e province, è in una situazione di grande crisi».

Il filosofo ha parole dure per il mondo del centrosinsitra: «Mi auguro che i conti li facciano anche in casa Pd. Al Pd è mancato tutto. È un partito che da anni non fa un congresso serio, dove i segretari vanno e vengono, un partito che non ha più radicamento in molte regioni italiani, se non se ne vogliono rendere conto il Dio acceca coloro che vuole perdere. La maggioranza di quelli che sono andati a votare, ha votato per partiti all'opposizione, anche questo è un dato su cui le forze ultragovernative come il Pd dovrebbe ragionarci sopra. Il terzo polo è andato bene, ha preso qualche voto al Pd, loro hanno detto in modo esplicito quello che Letta pensava ma non ha detto, cioè che il miglior governo possibile è quello tecnico con Draghi». 

Il dato relativo all'astensionismo, da tempo molto alto, non lo stupisce: «Non c'è nulla di particolarmente grave nel dato in quanto tale. Il dato grave è cosa significa l'astensione da noi. Dobbiamo cumulare il dato dell'astensione alla mobilità del nostro voto. Appare Renzi al 40% e poi crolla, appare il M5S e poi crolla, appare Salvini e poi crolla, questo significa che c'è una parte del nostro Paese che va alla disperata ricerca di chi li sappia rappresentare. Manca completamente la rappresentatività reale. Salvini è tornato a prendere i voti di un'esplosione senza senso. Appena la gente prova la minestra la sputa».

Ultimo aggiornamento: 09:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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