Duplice omicidio di Spinea, trovata una pistola nel garage: «Vera potrebbe essere stata colpita alla testa»

Mercoledì 23 Novembre 2022 di Roberta Brunetti Davide Tamiello
Duplice omicidio di Spinea, trovata una pistola nel garage: «Vera potrebbe essere stata colpita alla testa»

SPINEA - Il coltello insanguinato e accanto una pistola, abbandonati nel garage, dove è stato ritrovato il corpo di Flonino Merkuri, trafitto dalle coltellate. Ora si tratterà di capire se quell'arma da fuoco sia stata usata contro Vera Myrtaj. Anche la donna è stata colpita dalla lama, ma c'è una ferita alla testa che, ad un primo esame, potrebbe essere compatibile proprio con un colpo di arma da fuoco. È uno dei punti da chiarire del delitto di Spinea a cui dovrebbe dare una risposta l'autopsia sui corpi delle due vittime. Il sostituto procuratore Daniela Moroni ha affidato l'incarico al dottor Terranova, il medico legale che aveva già visionato i corpi sul lungo del delitto. Una prima autopsia si terrà domani, la seconda venerdì. Saranno esami importanti per ricostruire la dinamica del duplice delitto. Per capire, ad esempio, chi sia stato ucciso per prima. Nella casa dove si è scatenata la furia omicida di Viron Karabollaj sono state trovate numerose tracce di sangue, ma ricostruire la sequenza del delitto si è rilevato complesso.

LE FERITE

Da un primo esame delle ferite Merkuri, colpito al petto e alla schiena, avrebbe lottato disperatamente. Diverso il caso di Myrtaj che, oltre alle coltellate, ha quella ferita alla testa tutta da chiarire. La pistola ritrovata non risulta essere stata denunciata. Da capire anche se fosse stata caricata a salve. Gli accertamenti sono in corso.
Abbastanza chiari, invece, i movimenti di Karabollaj di quel giorno: l'uomo era arrivato a casa dell'ex moglie per prendere la figlia più piccola. L'aveva portata a casa sua, e dopo averla lasciata sola, era tornato a casa dall'ex moglie nel tardo pomeriggio, attorno alle 18. A scoprire il delitto e i corpi (anzi, il corpo, quello di Flonino) è stata la figlia maggiore, di 15 anni, al ritorno da un pomeriggio in discoteca.

MOVENTE

Per quanto riguarda il movente, la pista economica sembrerebbe quella più calda. Quando la coppia stava ancora insieme, infatti, a seguito di un grave incidente avevano ricevuto un importante rimborso di due milioni di euro. Con la separazione, però, l'uomo non aveva visto un euro di quei soldi. Denaro che, comunque, Vera aveva utilizzato completamente per il bene delle sue figlie. L'ipotesi è che questo mancato indennizzo post relazione potesse non essere mai andato giù Karabollaj che, peraltro, non aveva preso di buon grado l'ingresso di Flomino nella vita della ex moglie. I due, però, ormai stavano insieme da un paio d'anni e pareva che con il tempo le cose stessero trovando un loro equilibrio.

I PRECEDENTI

Certo è che in passato la coppia aveva avuto già i suoi problemi, e non di poco conto. Tanto che lunedì prossimo Karabollaj sarebbe dovuto comparire davanti al Tribunale di Venezia dove era imputato per maltrattamenti e violenza sessuale ai danni dell'ex moglie. Un processo per fatti relativi al momento della separazione, attorno al 2018, e per cui c'erano già state varie udienze. Lunedì si sarebbe dovuta tenera la discussione. È possibile, quindi, che anche il protrarsi di questo processo, che poi aveva dato il La al provvedimento interdittivo nei confronti dell'uomo, possa essere stata una delle componenti che hanno fatto scattare la miccia della follia omicida del 41enne.
 

Ultimo aggiornamento: 24 Novembre, 09:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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