Quel dottore che salvò migliaia
di bimbi rifiutandosi di vaccinarli

Martedì 13 Maggio 2014 di Maurizio Marcon
Nel 1933 la micidiale vaccinazione antidifterica sperimentale
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PORTOGRUARO - Bambini di Portogruaro salvati dalla micidiale vaccinazione antidifterica sperimentale del 1933 per l'intuizione e il coraggio del dottor Sergio Borellini. Il medico condotto, che al tempo operava tra Giussago e Lugugnana, seppe resistere agli ordini perentori del Regime fascista di praticare la vaccinazione con l'unica iniezione "Terni" dell'Istituto sieroterapico di Napoli.











Tali furono le sue resistenze - ancora oggi ci si ricorda del suo forte carattere - che riuscì a far utilizzare in tutto il comune il sistema Ramon che prevedeva la triplice iniezione, più fastidiosa per la questione dei richiami, però più sicura. Una "resistenza" che salvò le vite di migliaia di bambini portogruaresi, che nel 1933 avevano tra i 13 mesi e gli 8 anni, ma che costò al medico pesanti sanzioni disciplinari, a iniziare dall'atto di formale censura del regime. La vicenda è emersa a Gruaro, durante la presentazione del libro di Dario Bigattin edito dal Comune,"La maledetta puntura del 1933 - l'incredibile strage dei bambini di Gruaro vittime dell'antidifterica". La scoperta durante la difficile ricerca di documenti, visto che il regime, per sottrarsi alle responsabilità storiche, aveva pensato bene di non depositare, o comunque far sparire, la documentazione dei fatti del 1933. Dopo la sua morte a Portogruaro nel 1975, all'età di 81 anni, il Comune gli ha conferito la medaglia d'oro per onorato servizio alla comunità. Ultimo aggiornamento: 18:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA