Prende a schiaffi la compagna incinta in un bar a Martellago, lei lo denuncia

Giovedì 15 Settembre 2022 di Nicola De Rossi
MARTELLAGO Il bar Alba Marina, dove si è consumato l'episodio di violenza
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MARTELLAGO  - Ha preso a schiaffi la propria compagna (incinta) fuori dal bar. In piazza, di mattina, davanti a tutti. L’ennesimo, grave episodio di violenza sulle donne è accaduto l'altro giorno, martedì 13, in pieno giorno, alle 10.30, e in centro a Olmo di fronte al bar Alba Marina, in via Gioberti.

La donna, italiana e residente in paese, sulla trentina e incinta (ha anche un altro figlio), cliente abituale del locale e quindi ben nota ai gestori e agli altri avventori, si trovava in uno dei tavolini all’esterno davanti alla vetrina, quando all’improvviso è piombato su di lei come una furia il compagno, all’incirca coetaneo e pure lui del posto anche se la coppia non convive. È sceso da un furgone condotto da un’altra persona, parcheggiato nei vicini stalli, ha puntato diritto verso di lei e, incurante del suo stato, l’ha presa a ceffoni davanti a diverse persone che si trovavano dentro e fuori l’esercizio e nella vicina edicola, rompendole anche il cellulare. Alla base dell’assurda aggressione quelli che gli investigatori solitamente definiscono “futili motivi”.

Quindi è risalito come nulla fosse sul mezzo su cui era giunto ed è sparito. La giovane, riavutasi dallo shock, ha chiesto subito di denunciare il fatto e i presenti hanno chiamato il 112. È intervenuta una pattuglia del carabinieri di Scorzè, che hanno raccolto le deposizioni dei testimoni, oltre a quella della vittima, chiedendo ai titolari del bar anche di acquisire le immagini delle telecamere di sorveglianza esterne del locale che avrebbero immortalato la scena. È stata chiamata anche l’ambulanza del Suem e la donna, tanto più essendo incinta, è stata condotta per accertamenti all’ospedale di Mirano: lei e il bimbo che porta in grembo fisicamente stanno bene, ma le ferite “interiori” saranno difficile da curare. I militari hanno rintracciato e sentito il compagno violento e stanno procedendo con le indagini per definire tutti i pesanti capi d’accusa da contestargli. 

I PRECEDENTI

L’episodio è l’ultimo di una serie sempre più allarmante di violenze sul genere anche nel comune. A fine giugno a Maerne, solo per ricordare il precedente più vicino, i carabinieri di Martellago hanno arrestato un 50enne “nostrano” per violenza domestica e resistenza a pubblico ufficiale: l’uomo, rientrato a casa ubriaco, ha picchiato la moglie, uno dei tre figli accorsi in aiuto della mamma e si è scagliato anche contro i militi chiamati dai vicini, mandandone 5 in ospedale. La donna, che non l’aveva mai denunciato, ha finalmente trovato la forza di confidare ai carabinieri che maltrattamenti e violenze del coniuge duravano da anni: gli sono stati concessi i domiciliari per motivi di salute ma, almeno, è stato allontanato dalla casa di famiglia. È notizia di questi giorni invece di una 29enne di Mira, madre di un bimbo di 4 anni, che era stata minacciata dal marito 27enne. La giovane aveva denunciato l’episodio ai carabinieri ma la Procura, dopo un mese, non aveva ancora previsto provvedimenti nonostante il codice rosso. Il legale della donna, l’avvocato Matteo Lazzaro, aveva chiesto e ottenuto l’allontanamento da casa dell’uomo al tribunale civile. Nel frattempo però la donna e il bambino erano stati costretti a vivere in albergo. 
 

Ultimo aggiornamento: 07:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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