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Aggressione a Dolo, Mauro Marin: «Non è andata come dicono, ho l'auto distrutta». Ma il sindaco chiede i danni d'immagine

Martedì 13 Settembre 2022 di L.Per.
Aggressione a Dolo, Mauro Marin: «Non è andata come dicono, ho l'auto distrutta». Ma il sindaco chiede i danni d'immagine
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DOLO - «Se quanto emergerà dalla ricostruzione ufficiale dei fatti dovesse dimostrare che le cose sono andate come ce le hanno raccontate, non escludiamo di chiedere i danni d’immagine per tutelare il buon nome della nostra città e dei suoi esercenti». E’ quanto precisato dal sindaco Gianluigi Naletto e dal vicesindaco Matteo Bellomo, in relazione allo sconcertante fatto accaduto nella tarda serata di sabato davanti al ristorante Do Mori di via Garibaldi e che ha visto coinvolti due volti del piccolo schermo come Marco Pavanello, 40 anni di Castelfranco Veneto, ex tronista di Uomini e Donne e l’amico Mauro Marin, 42 anni, vincitore del Grande Fratello 10, anche lui di Castelfranco Veneto ed un cameriere del locale.

Versioni contrastanti

«Un fatto grave – aggiungono i due amministratori dolesi - che a noi è stato raccontato in modo molto diverso da come in prima battuta è stato ricostruito. Nel condannare quanto accaduto, attendiamo gli approfondimenti del caso ancora in corso». Domenica i due noti personaggi televisivi hanno dichiarato la loro versione che colpevolizza il cameriere reo, secondo loro, di aver rotto il parabrezza e aver preso a calci e pugni l’auto guidata da Mauro Marin che voleva transitare per via Garibaldi che, però, è area pedonale per permettere ai locali della strada di sfruttare lo spazio per sistemare i tavolini per i clienti, dando così un’immagine negativa del comportamento delle persone che operano a Dolo.

Dalle testimonianze raccolte dai due amministratori, però, la versione dei due amici di Castelfranco si discosta di molto da quanto riferito da persone e avventori presenti al fatto. Gli amministratori dolesi hanno anche sentito i carabinieri che stanno espletando le indagini e, in attesa che il tutto venga chiarito, ritengono opportuno tutelare l’immagine del paese e dei commercianti.

La versione di Mauro Marin

«Non è andata come vogliono far credere. La mia auto è in carrozzeria con circa 500 euro di danni. L’uomo che si è scagliato davanti alla vettura prendendola a calci e pugni e danneggiandola, invece, è illeso e sta bene». L’ex vincitore del Grande Fratello Mauro Marin, non ci sta e si oppone alle dure parole di titolari e camerieri del ristorante “Do Mori” di Dolo, in via Garibaldi, che lo hanno accusato di aver violato un divieto, entrando in un’area pedonale e rischiando così di urtare i bambini e le famiglie che stavano mangiando. I toni si sono accesi sabato sera, attorno alle 23, quando dopo uno spettacolo teatrale a Campolongo Maggiore, il noto 42enne alla guida della sua 500, con affianco l’amico ed ex tronista Marco Pavanello, si sono diretti verso Dolo e, forse per evitare l’attraversamento del centro, si sono immessi in via Garibaldi che, però, in un tratto e solo nel periodo estivo è chiusa al traffico veicolare.

«Passo spesso per questa strada perché ho un cliente in un bar qui vicino, e di giorno non c’è alcun problema. Non sapevo che la sera non si potesse passare di qui altrimenti non lo avrei fatto» continua Marin, che ora si occupa del salumificio di famiglia. «Riconosco di essere passato nonostante la transenna, ma ho chiesto scusa e quando ho riacceso il motore e ho inserito la retromarcia per tornare indietro, il cameriere ha iniziato a colpire l’auto distruggendo il lunotto e il fanale. Non è vero che ho proseguito perché altrimenti sarebbe avvenuta una strage con le 20 persone che c’erano lì davanti. Volevo solo fare manovra e andarmene dopo aver compreso che non si poteva passare di lì».

L’ex gieffino ora è in attesa di conoscere i risvolti e le parole di titolari e camerieri del locale, mentre nel frattempo si valuta l’effettiva somma dei danni alla vettura. «Mi rivolgerò a un avvocato e probabilmente denuncerò il fatto. Hanno dato una versione distorta dei fatti, tanto che il cameriere che si è scagliato contro il vetro della mia auto non ha voluto né andare in ospedale per gli esiti del caso, né effettuare il test alcolemico a cui io, invece, ero a disposizione - conclude Marin -. Devono dire la verità. Sono io ad aver avuto paura. Ero a passo d’uomo sulla salita del ponte antistante, non potevo proseguire e mi incolpavano dicendo che pensavo di poter fare ciò che volevo, solo per essere stato un personaggio televisivo. Posso sbagliare strada anch’io, senza avere questa accoglienza per nulla civile».

Ultimo aggiornamento: 17:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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