Si riapre dopo 20 mesi: code per entrare alla maxi-discoteca Palmariva di Fossalta di Portogruaro

Lunedì 18 Ottobre 2021 di Marco Corazza
La maxi-discoteca Palmariva di Fossalta di Portogruaro
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«Una festa nella festa, spinta dall' emozione che va oltre alla riapertura». Giuseppe Venerandi, patron della maxi-discoteca Palmariva di Fossalta di Portogruaro, mai come ieri notte ha avuto gli occhi lucidi. Non ha resistito all'emozione per la riapertura del suo locale, chiuso da 20 mesi. «Era il 23 febbraio 2020 quando chiudemmo il locale, alla vigilia di Carnevale - ricorda Venerandi - Era tutto pronto per una delle tante serate che richiamano migliaia di persone, invece da quel giorno non abbiamo più riaperto: non ce l'hanno permesso».

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UN NUOVO INIZIO

Solo con le ultime normative sul contenimento del Covid i locali da ballo hanno infatti potuto riaprire, seppur con una lunga lista di prescrizioni. Ieri notte a Palmariva è stato davvero un evento, non solo per Giuseppe Venerandi e i suoi collaboratori, ma anche per i tanti clienti che hanno avuto la possibilità di entrare. Già, perché molti altri non hanno avuto accesso al locale, almeno non subito. Con la capienza infatti ridotta al 50 per cento al chiuso e al 75 all'aperto, con una capienza di 4.200 posti complessivi (che poi va ridotta in ossequio aio Dpcm), al Palmariva sono riusciti a entrare solo i più fortunati mentre altri hanno atteso che qualcuno uscisse. All'una e mezza all'interno del locale c'erano già 1500 persone e altre 100 erano uscite, tutte rigorosamente contate da due addetti in prossimità dell'ingresso.


TUTTI CERTIFICATI

«Non è però l'unica prescrizione - precisa Venerandi -, perché tutti coloro che entrano devono essere in regola con il green pass: questo ci ha ulteriormente impegnati all'ingresso, soprattutto quando in migliaia vogliono entrare per divertirsi». Nelle quattro sale, discoteca, latino, revival e live, tutte rigorosamente aperte, il personale di vigilanza ha poi fatto rispettare la regola sulle mascherine. «A volte i clienti non lo sanno nemmeno - spiega Giuseppe Venerandi -, ma solo quando si balla si può togliere la mascherina. Tutto è comunque filato liscio perché i nostri addetti hanno fatto rispettare anche quest'obbligo. È inevitabilmente un modo nuovo di lavorare, ma almeno torniamo a regalare emozioni e sorrisi. Ne avevamo davvero bisogno».


ENTUSIASMO

Entusiasmo che si può notare nel volto dei tanti, in coda, attendono di entrare. «Non vedevamo l'ora di tornare a ballare e divertirci - ammettono Sarah, Milli e Veronica, rispettivamente di 19 e 20 anni che arrivano da Codroipo e Varmo, nel vicino Friuli - Dopo tanta attesa è finalmente arrivato anche questo momento. Ci sembra strano essere qui, eppure dovrebbe essere la normalità. Prima di arrivare ci siamo informate su cosa dovevamo fare, perché se un tempo l'unico pensiero era mettersi alla guida ora ci si chiede cosa serve». Così anche le tre giovani friulane, come tutti gli altri, hanno compilato il foglio di tracciamento del gruppo per poi passare il controllo del Green pass e quindi arrivare alla cassa. «È un impegno non da poco - ammette Cristian Venerandi, figlio di Giuseppe, che supervisiona le operazioni - Non è stato semplice nemmeno trovare il personale. Basti pensare che un nostro direttore, che lavorava con noi da 35 anni, non ha potuto attendere 20 mesi per tornare al lavoro e si è licenziato. Ora stiamo cercando diverse figure per poter completare la squadra».
E intanto si guarda già al prossimo weekend con l'apertura anche del venerdì in occasione del 28 compleanno del Palmariva: sarà un'altra festa nella festa.

Ultimo aggiornamento: 10:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA