Area City, l'apertura ufficiale: la storica discoteca più forte del Covid

Venerdì 22 Ottobre 2021 di Elisio Trevisan
Immagine storica dell'Area City di Mestre

MESTRE - Domani sera alle 22 riaprono le porte dell'Area City, ormai l'unica discoteca rimasta nel territorio. Le altre sono morte di vecchiaia, di crisi del settore o di pandemia. L'Area, invece, rilancia e investe su musica, sicurezza, igiene. D'altro canto il locale, che aprì il 23 dicembre del 1989, è un pezzo di storia di Venezia ed è stato per anni uno dei locali più di tendenza in Italia, un po', con tutte le dovute proporzioni, come lo Studio 54 di New York. Ed è una delle eredità della eclettica e vulcanica Fiorella Mancini: l'artista, performer, organizzatrice di eventi, aveva una galleria atelier in campo Santo Stefano e possedeva anche l'Area che suo marito, l'architetto Plinio Danieli, assieme ai fratelli, aveva costruito a fine anni Ottanta al piano terra del complesso Terraglio Uno, il primo grande edificio sorto nella nascente area Aev Terraglio (attività economiche varie).

Fiorella è mancata lo scorso aprile e ha affidato il locale alla figlia Benedetta sapendo che finiva in buone mani perché il suo lascito non dava spazio a dubbi: bisogna tenerlo aperto perché è un luogo giovane per i giovani di ogni epoca, e con queste parole aveva rifiutato le offerte di quanti volevano aprire altre iniziative economiche, persino un supermercato. Anche se le discoteche sono un po' passate di moda, l'Area è rimasta un faro per chi nella notte cerca divertimento, svago e serate di tendenza. Con questo spirito Luca Giolo, con Ricky Tag e Giacomo Brun, due anni fa ha acquistato l'attività dopo averla condotta per anni assieme a Nicola Parente che lo inaugurò nel 1989 e sui personaggi che hanno calcato le piste, come David Bowie e Grace Jones e tutti i vip della Mestre bene che facevano la spola tra la laguna e Cortina, ci ha scritto un libro. 

GLI EVENTI

Due settimane fa era stata organizzata una sorta di pre apertura, quando venne inaugurato il concept bar che ha rubato un po' di spazio alla discoteca ma ha aumentato l'offerta dell'intero locale con nuovi cocktail e musica dedicata, diversa da quella che aprirà le danze sabato sera, e continuerà da allora in avanti ogni venerdì e sabato, oltre alla domenica pomeriggio una volta al mese per i ragazzi più giovani con reggaeton e pop. Il sabato sarà la serata per musica teak e house, e la tradizione sarà inaugurata dai Neverdogs, due dj di fama internazionale, mentre i prefestivi come il 31 ottobre avranno ospiti più commerciali, il primo sarà Guè Pequeno. Con la speranza che il limite del 35% alla capienza imposto dal Cts, il Comitato tecnico scientifico, possa essere tolto o perlomeno ampliato, Giolo & C. hanno investito per installare il nuovo sistema Levante di purificazione dell'aria e per opere di ripristino come il nuovo impianto artistico visivo e sonoro dell'American Bar. I clienti potranno entrare solo presentando il green pass e un codice Qr di registrazione su Eventbrite, uno dei più grossi player mondiali per concerti ed eventi. E questo fa dell'Area e in genere delle discoteche i posti più sicuri contro il Covid, e oltretutto sono potenti motori di vaccinazione dato che decine di giovani continuano a chiamare l'Area e poi vanno a vaccinarsi perché capiscono che non c'è altro modo per poter entrare.
 

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