Diciottenne esce di scuola e viene seguita, aggredita e rapinata

Diciottenne esce di scuola e viene seguita, aggredita e rapinata

di Monica Andolfatto

MARGHERA - Scesa dall'autobus, seguita, aggredita e rapinata. È arrivata a casa sotto choc, agitata e impaurita. Di corsa. Quasi non riusciva a parlare. E quando la madre si è resa conto di cosa fosse successo ha chiamato subito la polizia. Così la ragazza ha raccontato tutto anche agli agenti della Volante che l'hanno raggiunta nell'appartamento di Marghera: era ancora sconvolta e quasi stentava a credere che fosse successo proprio a lei.
LA CRONACA
Non è stato facile ripercorrere le fasi di quello che per la studentessa 18enne è stato vissuto come un incubo. Qualche giorno fa. Uscita da scuola verso le 13 a Venezia, a piazzale Roma è salita sul 6 come sempre per rientrare a Catene e come sempre il mezzo dell'Actv era strapieno di gente.
 
E c'era pure un passeggero che la fissava in maniera insistente, quasi molesta. Lei si è spostata e si è avvicinata all'uscita fino a che è scesa. Si è quindi incamminata verso l'abitazione e a quello sconosciuto non pensava nemmeno più. Erano le 13.45. All'improvviso, in via Scattolin, è stata sorpresa alle spalle. Qualcuno l'ha afferrata con violenza per i capelli: giusto il tempo di girarsi e riconosceva l'uomo dell'autobus che non la lasciava andare nonostante lei gridasse e tentasse di divincolarsi.
Per tutta risposta il criminale l'ha spinta contro il muro e l'ha immobilizzata: voleva i soldi. Lei ha cercato di dirgli che non ne aveva, solo pochi spiccioli. Le ha strappato al borsa e in effetti ha trovato appena 10 euro. È in quel momento che la neomaggiorenne, nemmeno lei sa come, si è liberata dalla stretta ed è scappata , correndo il più veloce che poteva. Temeva di essere inseguita e non ha avuto nemmeno il coraggio di voltarsi a controllare, fino a che non si è trovata davanti all'ingresso di casa. Conclusa la testimonianza, i poliziotti la tranquillizzano: i segni della colluttazione li porta sotto il collo, ma non vuole andare in ospedale. Le indagini sono tutt'ora in corso. Così come si sta indagando su un altro episodio analogo ma non simile.altra rapina, stavolta ai danni di un ragazzo, l'altro ieri, verso le 18.15 in via Ulloa, all'imbocco del sottopasso. Lo hanno affrontato in tre, due giovani magrebini e una ragazza: uno dei due maschi era armato di coltello e lo ha puntato contro la vittima. Si sono fatti consegnare i contanti, appena 10 euro e po sono fuggiti verso la stazione dei treni e quindi su via Piave. L'allarme è stato dato dalla Polfer cui il derubato sui è rivolto ancora trafelato. Si spera che dalla visione dei filmati registrati dalle telecamere installate in zona possano emergere dettagli utili all'identificazione di componenti del trio.
Monica Andolfatto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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Giovedì 27 Settembre 2018, 09:50






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5 di 19 commenti presenti
2018-09-28 17:00:21
E' la lega che governa la vostra regione, andate dal melanzana a lagnarvi...hahahahahahahahahahahahah....vergognatevi....ciao enrico..ciao.
2018-09-28 09:01:16
Se non ci sono pene certe, questi fatti saranno sempre più frequenti.I delinquenti,in italia, possono spadroneggiare senza rischiare troppo.Che i giudici applichino il massimo della pena, lo vogliono la stragrande maggioranza dei cittadini.
2018-09-27 18:50:11
Per chi non lo sapesse Marghera ha la piu' alta percentuale di immigrati, se non vado errato pare che sia il 30% rispetto la popolazione autoctona. E' anche vero che il partito di maggioranza che c'e' a Marghera sono i comunisti, infatti la municipalita' e' rossa, che stendono tappeti e corsie rosse ai migranti allo scopo di invadere il territorio in nome dell'accoglienza. Pertanto non voglio sentire lamentele sui migranti da parte dei maghrebini che stanno raccogliendo quello che hanno seminato e buon pro gli faccia.
2018-09-28 20:04:58
non tutti a Marghera sono comunisti. Per fortuna!
2018-09-27 17:32:46
Fino a 3 anni fa era tutta colpa dei buonisti, adesso comune, provincia, regione, e governo, sono in mano ai leghisti e non ci sono più scusanti ne tanto meno avversari politici da reputare colpevoli, si pensi che hanno armato i vigili fino ai denti e ne hanno assunti più di un centinaio, ma evidentemente sono tutti impegnati a contenere l'invasione di neri, mentre la criminalità, quella vera, è ritornata a delinquere peggio di prima.