Il procuratore di San Marco: «Ecco tutti danni alla Basilica, inascoltati i nostri allarmi di un anno fa» Video Foto

Venerdì 13 Dicembre 2019
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VENEZIA - Danni per 4 milioni di euro dovuti all'acqua alta  e al vento che hanno sferzato Venezia un mese fa. Più un milione di euro speso per mandare avanti i restauri della Basilica dopo l'alluvione precedente, quella del 29 ottobre 2018. Questo il conto presentato dalla Procuratoria di San Marco a un mese esatto dall'Aqua Granda del 12 novembre scorso.
 

"Abbiamo lanciato allarmi per un anno dopo l'acqua alta dell'ottobre 2018, ma sono rimasti inascoltati - ha detto il Primo procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin - Ora la Basilica va difesa in tutti i modi, indipendentemente dal funzionamento o meno del Mose. Ci troviamo a rincorrere il tempo perso in cinquant'anni. Il 1966 era stato un segnale: potrebbe succedere ancora a breve giro e sarebbe un altro danno enorme".
 

 

Dalla Procuratoria c'è l'idea di salvaguardare il retro della Basilica e la cripta con delle chiuse manuali e il suggerimento di creare barriere fisiche per fermare l'acqua che arriva dalla Piazza.

 

Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre, 08:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA