Tragedia sfiorata sul Ponte: traffico bloccato per il crollo di un traliccio

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Tragedia sfiorata sul Ponte: traliccio
crolla sulla strada per il forte vento
Riaperto al traffico solo dopo 8 ore
Il racconto di una testimone sul bus

di Raffaele Rosa


VENEZIA - Tragedia sfiorata sul ponte della Libertà a Venezia. Uno dei giganteschi piloni che reggono i grandi cartelli di segnaletica stradale che sovrastano la carreggiata in direzione Venezia è crollato all'improvviso, alle 11 e un quarto di ieri mattina, sotto le raffiche di vento, vento forte ma non certo da uragano. Solo per la prontezza di un autista di autobus e degli automobilisti di passaggio, uno dei quali si è fermato a pochi centimetri dal pilone, l'evento non si è trasformato in una strage. A parte lo spavento provato nel vedersi precipitare addosso la gigantesca struttura, nessuno si è fatto male. Tutti i veicoli sono riusciti a fermarsi in tempo e nessuno si è ferito. Il pilone è caduto di traverso al Ponte, ostruendo completamente entrambe le carreggiate, da e per Venezia. 

La città è rimasta isolata completamente per ore. Soltanto poco dopo le 15, infatti, è stata riaperta la carreggiata in direzione Mestre, mentre quella in direzione Venezia è rimasta chiusa fino alle 19.30 quando finalmente il Ponte è stato completamente riaperto al traffico. Per tutta la giornata l'unico modo di raggiungere Venezia dalla terraferma è stato utilizzare il treno.

Il gigantesco traliccio è stato rimosso alle 16.30 ma i tecnici hanno  dovuto lavorare per ore per ripristinare i danni che il pilone, cadendo, ha provocato alla linea aerea di alimentazione del tram. Per fortuna non lo ha tranciato, ma anche questo poteva trasformarsi in tragedia, lo ha spiegato Marco Agostini, capo della polizia locale: perché il cavo di alimentazione elettrica è teso con una forza di decine di tonnellate e se venisse tranciato, il colpo di frusta sarebbe stato devastante.

 
 


La violenza del vento gelido che sta investendo la città ha provocato il crollo secondo le prime informazioni.  L’incidente è avvenuto alle 11.15. Il crollo non ha miracolosamente coinvolto nessun mezzo in transito in direzione Venezia. «All’improvviso il bus ha frenato e ci siamo ritrovati a pochi metri dal pilone crollato – racconta una testimone che si trovava a bordo del bus della linea 2 Actv che ha evitato per un soffio di venire schiacciato – La prontezza di riflessi dell'autista  ci ha salvato. La due macchine che si trovavano davanti a noi si sono fermate a pochi centimetri dal traliccio».

 Sul posto hanno lavorato tre squadre dei vigili del fuoco con l'ausilio dell'autogru per il ripristino delle condizioni di sicurezza e il ripristino della viabilità. 

Il traliccio caduto è stato posto sotto sequestro. La Procura ha aperto un'inchiesta che dovrà accertare se vi siano responsabilità: il pilone è certamente caduto per il vento forte, ma tuttavia il vento non era un uragano, non era un vento eccezionale e imprevedibile, il Ponte della Libertà è sempre stato molto esposto ai venti, anni fa volò sulla carreggiata anche la pavimentazione della pista ciclabile a sbalzo. I piloni che reggono la segnaletica, che fa vela al vento, dovrebbero essere progettati per reggere anche venti forti e molto forti, senza mettere a rischio la vita delle decine di migliaia di persone che tutti i giorni ci passano sotto.


 


Il traffico in direzione Venezia è stato subito interrotto. Sul posto Vigili del fuoco e polizia locale. 



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© RIPRODUZIONE RISERVATA

Domenica 25 Febbraio 2018, 11:31






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5 di 56 commenti presenti
2018-02-26 13:51:42
Per mettere su o spostare un paranco a bandiera che tira 200 km. In una qualsiasi azienda devi fare progetto, avere certificazione per la bandiera e per il motore ecc. più la visita dell’ispettore che ti certifica il manufatto a sua volta. Per un “bogone”di quel genere chi ha controllato e certificato? Ado
2018-02-26 13:48:01
Per mettere su o spostare un paranco a bandiera che tira 200 km. In una qualsiasi azienda devi fare progetto, avere certificazione per la bandiera e per il motore ecc. più la visita dell’ispettore che ti certifica il manufatto a sua volta. Per un “bogone”di quel genere chi ha controllato e certificato? Ado
2018-02-26 07:52:30
Che comica: il traliccio sotto sequestro! Merita la galera
2018-02-25 21:39:53
Leggo commenti che approfittano dell'evento per attaccare il sindaco. Vorrei che qualche genio mi spiegasse cosa c'entra il sindaco con un struttura costruita dall'Anas 20 anni fa, ora passata di competenza di Veneto Strade.
2018-02-25 21:06:32
Ma venessia è al sud....oppure in veneto? Ma venessia è sgovernata dai komunisti che i magna i tosatei o è sgovernata da un fanfarone che non fa altro che star seduto alla sua scrivania...non quella del comune ma a quella dei suoi affaracci. Sveia bakukkkkki....sveia veneti bakukkkki che l'è sempre tardi.