Crociere, manifestazione di 200 operatori davanti alla Stazione Marittima

Lunedì 10 Agosto 2020
Crociere, manifestazione di 200 operatori davanti alla Stazione Marittima
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VENEZIA - Oltre 200 lavoratori portuali del settore crocieristico di Venezia hanno partecipato questa mattina ad una manifestazione davanti alla Stazione Marittima per denunciare la situazione di incertezza lavorativa legata al blocco del settore per l'emergenza Coronavirus. Portabagagli, tassisti, addetti ai terminal, hostess e steward, piloti e ormeggiatori, addetti al carico delle provviste di bordo e operatori commerciali, alcuni dei profili professionali, in cassa integrazione e preoccupati per ciò che accadrà nei prossimi mesi. Alcuni di loro hanno raccontato la propria esperienza, le difficoltà iniziate a novembre con l'acqua alta eccezionale e successivamente a causa dell'emergenza sanitaria. Secondo il Dpcm si prevede la ripartenza delle navi da crociera dal 15 agosto, ma gli operatori temono che a Venezia se ne riparlerà solo dal prossimo anno. Presenti anche una parte dei lavoratori gli stagionali che da alcuni mesi non percepiscono più la Naspi.

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«Vogliamo ricominciare a lavorare, ci sono centinaia di famiglie veneziane in difficoltà - afferma Antonio Velleca, uno dei portavoce dell'iniziativa - le banchine sono libere e rischiamo di ripartire il prossimo anno, nonostante il Dpcm abbia aperto la strada per le navi rischiamo di riprendere solo il prossimo anno. Non cerchiamo contrapposizioni ma una soluzione con la massima urgenza per garantire i posti di lavoro». Affrontato anche l'annoso problema del passaggio delle grandi navi a Venezia. «Le navi da crociera - hanno detto i lavoratori - sono un asset importante per Venezia. Non vogliamo essere demonizzati, chiediamo solo di lavorare. Il Porto di Venezia è essenziale per la nostra economia: serve una soluzione compatibile per far tornare queste famiglie a lavorare e ridare loro dignità, chiediamo certezze».
Ultimo aggiornamento: 14:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA