Contagiati dalla variante Omicron, nel Veneziano sono il 96% ma 7 su 10 sono senza sintomi, il 20% lievi

Martedì 25 Gennaio 2022 di Nicola Munaro
Quasi tutti contagiati dalla variante Omicron ma 7 su 10 non hanno sintomi

VENEZIA - Sono quasi tutti contagiati dalla variante Omicron e la maggior parte (7 su 10) non ha sintomi. L’estrema sintesi di questa quarta ondata di coronavirus racconta questo. A dirlo sono i dati del sequenziamento di 171 tamponi presi a campione in tutta la regione, processati per tutto il Veneto dal reparto di Genomica dell’ospedale dell'Angelo e dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie di Legnaro (Padova), e che mostrano come nel Veneziano la variante Omicron del Sars-CoV-2 sia responsabile del 96% dei contagi.

Un dato destinato a crescere e diventare già vecchio nel giro di pochi giorni, quando Omicron soppianterà del tutto la precedente Delta. «Quando Omicron si è presentata e abbiamo capito la sua alta contagiosità - spiega il dottor Mosé Favarato, primario di Genetica, Citogenetica e Diagnostica molecolare dell’Angelo, reparto che sequenzia i tamponi per Ulss 3 e Ulss 4, quindi tutta l’area metropolitana di Venezia - ci era chiaro che avrebbe preso posto delle altre varianti. Pensavamo sarebbe accaduto in circa due mesi, ci ha messo ventisei giorni. È realistico pensare che nell’arco di poco il 100% dei contagiati sarà a causa di Omicron». A non essere cambiata è la ricaduta che Omicron ha sui suoi contagiati. Nonostante il contagio si alzi, nell’universo dei positivi scende la quota di chi ha sintomi. Nel territorio di competenza dell’Ulss 3, il 69,1% dei malati è del tutto asintomatico («quasi sostanzialmente composto da giovani e vaccinati», spiega il primario Favarato), il 25,8% ha sintomi lievi e il 2,3% è paucisintomatico (vuol dire avere soltanto qualche colpo di tosse secca, una febbricola al di sotto di trentasette e mezzo che dura uno o due giorni, un generale senso di stanchezza). Mentre il 2,8 per cento ha sintomi gravi, ed è la quota di persone ricoverate, la maggior parte delle quali non vaccinate. «Chi ha sintomi lievi o è paucisintomatico è soprattutto chi è entrato in contatto con il virus nell’intervallo di latenza tra la seconda dose e la terza - continua il dottor Favarato - O anche persone vaccinate con terza dose che hanno altre complicazioni sanitarie». Di fatto un andamento che sa da viatico all’endemizzazione del coronavirus. «Il numero degli asintomatici aumenterà sempre di più ed è l’obiettivo prefissi con la campagna vaccinale: la vaccinazione non è la soluzione ma è una copertura alle forme peggiori della malattia - afferma il primario di Genomica - Così si raggiunge l’immunità di gregge. Che sia la fine del coronavirus ce lo auguriamo ma è presto per dirlo: ci abbiamo messo trent’anni per capire come funziona il virus dell’epatite B. Con il Covid non è tutto così semplice, abbiamo fatto dei passi da gigante in due anni, abbiamo imparato e conosciuto tantissimo, e molto impareremo ancora. Il virus - aggiunge - ci ha mostrato capacità straordinarie e diverse rispetto ad altri, aspetterei la discesa della curva e di vedere se nascono altre varianti perché è nella sua natura mutare per sopravvivere».

Di - o con - coronavirus, intanto, si muore ancora anche se Omicron (circa otto volte più contagiosa di Delta e basta meno di un quarto d’ora in presenza di un positivo, e senza protezione, per contagiarsi) è meno aggressiva, soprattutto se incontra un vaccinato. «Ci sono stati casi di vaccinati a ciclo pieno che sono deceduti, non tanto per il virus ma per le gravi patologie pregresse - puntualizza il dottor Favarato - Come funzioni il virus nell’evento morte lo sapremo tra anni, studiando i casi potremo capire se è una concausa o se dà il via all’abbassamento delle difese immunitarie che favoriscono processi già in atto». «A livello pediatrico c’è un aumento delle positività, non della malattia. Diciamo che possiamo fare lo stesso ragionamento dei vaccinati: i bambini, come gli under35, rispondono con positività ma spesso nessuna sintomatologia», conclude Favarato.

 

Ultimo aggiornamento: 16:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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