Coronavirus, Zaia, la diretta: «Continua il calo del virus, la polemica della Gimbe sui tamponi è una calunnia, i nostri sono oltre 780mila»

Giovedì 11 Giugno 2020 di redazione online
Luca Zaia in diretta
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Luca Zaia in diretta anche oggi, giovedì 11 giugno 2020, con gli ultimi aggiornamenti sul Coronavirus in Veneto


Il bollettino
 I positivi al virus sono, stando ai dati di questa mattina alle 8, sono 19194, solo 5 casi in più rispetto a ieri sera. Nessuna vittima nella notte. I tamponi oltre quota 780mila: 780.786. Le terapie intensve sono Covid freee I ricoverati sono 300, di cui 66 positivi. I dimessi 3478 e i nati ieri sono stati 79.

Facoltà contesa
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Si è poi chiusa la gara per i vaccini: aggiudicate 1,3 milioni di dosi per coperture di operatori e Rsa. Molto raccomandato ma non obbligatorio: siamo la prima Regione ad aver chiuso l'appalto e poter partire anche prima dell'autunno, specie per gli anziani. Inizieremo a fine agosto. Si tratta del vaccino anti-influenzale.

I dati sui tamponi
Il governatore è infastidito dai dati della fondazione Gimbe sui tamponi "nascosti": Siamo ai limiti della calunnia. Non è vero che sono calati per celare il diffondersi del virus. Se qualcuno ha notizie di questo tipo faccia una denuncia alla magistratura: il nostro numero totale è 780.786, vi sembrano pochi? E ci sono i capitoli di spesa per tali analisi

Le mascherine
Impossibile controllare 4 milioni di veneti - chiarisce Zaia - facciamo controlli nelle zone a rischio, ma ci appelliamo al senso civico. Questa è una precauzione da usare e spero che tutti la rispettino.

L'ospite
Il dottor Carlo Santucci è il medico ospite di oggi all'incotro-stampa di Marghera. E' un laureato ma non specializzato. Lavora a Camposampiero (Padova), assunto dopo il salvataggio in Trentino di una turista a cui praticò il massaggio cardiaco per oltre 40 minuti. Il dottore ha raccontato l'esperienza ricordando che presente al fatto c'era la figlia della donna che aveva uno sguardo che mi dava forza nel continuare.

Braccio di ferro col governo
«Alle 16 ci riuniremo in videoconferenza con gli altri Presidenti di Regione per parlare della questione delle ultime aperture. Anche perché sembra che il Governo voglia procrastinare il riavvio degli spettacoli a metà luglio». Lo ha riferito il Presidente del Veneto, Luca Zaia. «Su questi temi, come quello delle discoteche - ha proseguito - c'è un ragionamento da fare, con non poche difficoltà. E dobbiamo prima di tutto verificare se nel nuovo Dpcm in redazione ci saranno spazi di discrezionalità o se dovremo semplicemente agganciarci alle decisioni del Governo. Al momento, non abbiamo nessuna informazione in merito, ma il Governo dovrà fare il nuovo decreto prima del 15, altrimenti tutto tornerà automaticamente alla normalità, senza più bisogno di linee guida», ha concluso Zaia.

Elezioni
«Se il Governo deciderà di lasciarci qui fino ad agosto, i Presidenti di Regione convocheranno le elezioni alla prima data utile, che per noi è il 20 settembre. E si rischia uno spreco, perché se il Governo deciderà di convocare le urne per ottobre o novembre, salterebbe l'election day». Lo ha dichiarato il presidente del Veneto, Luca Zaia. «A oggi non abbiamo ancora ricevuto segnali. E mi sembra che in Parlamento si stia discutendo per andare oltre il 20 settembre».

Rischio nuovo focolaio
Ieri la infettivologa  dottoressa Cattelan aveva chiarito il caso della badante trovata positiva al virus al ritorno dalla Moldavia una decina di giorni fa dopo un viaggio in pullman: «E' ricoverata ma senza sintomi gravi. Ha fatto il viaggio assieme a 12 persone che lei non conosce. Abbiamo tamponato tutti i famigliari della signora assistita dalla badante. Per cui al momento non si può parlare di nuovo focolaio».

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Mattarella a Vo'
«Il presidente mi aveva informato, è una bella decisione, un bel riconoscimento per quello che è stato a fatto a Vo' e in Veneto, una forma di ringraziamento alla storia sanitaria del Veneto e anche ai sanitari. Vo' è un po' il paese simbolo del Coronavirus, il primo morto in Italia, i primi tamponi, lo studio storico. Bel riconoscimento per Vo' e anche per il Veneto».

La data
«Quando verrà inaugurato il prossimo anno scolastico? Non lo sappiamo. Quindi non sappiamo quando verrà il capo dello Stato a Vo'. La Regione potrà fissare la data solo quando il Parlamento avrà deciso la data delle elezioni amministrative. Hanno creato un bel caos»

Caos elezioni
 
«Ci sono 1.500 sindaci e 6 presidente di Regione scaduti a maggio. Questo Paese sta scrivendo una delle peggiori, delle più brutte pagine della sua storia. Non si vuole andare a votare, mentre la Francia voterà a metà giugno. Chi porta avanti questa linea è contro la democrazia e contro l'autonomia, una delle prerogative delle Regioni è proprio fissare la data delle elezioni. Invece, con un emendamento di Forza Italia hanno vietato in Parlamento di convocare le elezioni prima del 15 settembre. Ricordo che quando si voterà a settembre le scuole dovranno essere chiuse almeno per una settimana, dove ci saranno i ballottaggi anche per due settimane. Capite che non sta in piedi questo discorso? Ho parlato a lungo con il presidente Mattarella di questo problema, lui sa tutto, purtroppo non è compito del Quirinale l'indizione delle elezioni». 

Corso di laurea di Medicina a Treviso
 «Volenti o nolenti lo facciamo, abbiamo 60 posti da saturare, per cui ragazzi iscrivetevi. La data ultima è il 16 giugno, ho parlato con il governo, spero la questione si chiuda senza dover andare alla Corte Costituzionale. E adesso noi come Regione ci aggiungiamo anche un bel numero di borse di studio».

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Ultimo aggiornamento: 17:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA