Il legno della tempesta di Vaia aiuterà Jesolo a rifare la spiaggia

Giovedì 21 Maggio 2020
Spiaggia
JESOLO Il legno della tempesta Vaia per far ripartire Jesolo. E' lo scopo dell'iniziativa ribattezzata Il bosco va in spiaggia, sostenuta dai sette comuni dell'Altopiano di Asiago che hanno messo a disposizione del Comune di Jesolo cinquemila metri cubi di legno in abete rosso. Si tratta degli alberi abbattuti nella tempesta dell'ottobre 2018 e ora messi a disposizione gratuita del Comune e dei consorzi balneari di Jesolo. Con questo legno si potranno allestire i percorsi per accedere alla battigia, agli ombrelloni e delimitare le aree degli stessi stabilimenti. Il Comune inoltre, attraverso le partecipate Jesolo Turismo e Jesolo Patrimonio, userà questo materiale per la delimitazione delle zone di spiaggia libera e per la chiusura dei pontili, due provvedimenti ritenuti indispensabili per garantire il distanziamento sociale ed evitare resse. L'unico costo a carico dei privati sarà quello legato al trasporto del legname da Asiago alla spiaggia.
PRIMA SPIAGGIAEntusiasta il sindaco Valerio Zoggia che ieri ha presentato l'accordo agli operatori e che vi vede anche nuove opportunità promozionali. «Cogliamo con gran piacere commenta il sindaco l'offerta dei sette comuni dell'altopiano, che ci permette di avere del legno già trattato per allestire la nostra spiaggia. Come amministrazione stiamo pensando a come contraccambiare questa disponibilità, un'idea è quella di avviare una raccolta fondi per sostenere un loro progetto».
A proposito di spiaggia, ieri a Jesolo sono proseguite le prove di allestimento dell'arenile, testando le simulazioni dei reticoli per il posizionamento delle piantane porta-ombrelloni. Ad avviare le simulazioni è stata la società Mareblu Adriatica nello stabilimento Lido dei Lombardi di piazza Trento. «Abbiamo fatto delle prove diverse spiega il titolare della ditta, Alessandro Iguadala utilizzando più parametri, ovvero il distanziamento degli ombrelloni a 4 metri, disposti in forma normale e a rombo, ma anche la distanza di 3,5 metri. In ogni caso si tratta di una soglia superiore al limite dei 10 metri quadrati indicata dalla Regione. In questo modo sarà possibile aumentare la vivibilità della spiaggia e garantire il distanziamento sociale anche se questo significa che ridurremo il numero degli ombrelloni di circa il 20%. Alle prove hanno assistito i presidenti dei vari stabilimenti che hanno condiviso queste soluzioni che verranno adottate in base alla profondità dell'arenile. Già da oggi avvieremo gli interventi di allestimento della spiaggia, contiamo di essere pienamente operativi per il primo giugno».
L'INCONTRO DEL G20Ieri intanto i sindaci della Conferenza della costa veneta hanno incontrato in videoconferenza l'ammiraglio Piero Pellizzari, direttore marittimo del Veneto, per affrontare il tema dell'inizio della stagione balneare. Ogni Comune ha presentato una propria richiesta in base alle proprie peculiarità ma sempre con la volontà di essere operativi per i primi di giugno. «La riunione ha detto Roberta Nesto, sindaco di Cavallino-Treporti è servita per affrontare il tema della balneazione e nei prossimi giorni verranno fissate le regole di gestione delle spiagge per essere operativi dai primi di giugno. Ogni Comune ha presentato le proprie richieste e la Guardia costiera, pur nella necessità di avere un protocollo unico, ha capito la nostra situazione garantendo la disponibilità a venirci incontro». La questione legata alla balneazione e alle aperture delle attività turistiche ieri è stata affrontata anche nella videoconferenza dei sindaci balneari con gli assessori regionali Federico Caner e Manuela Lanzarin: «E' stato un incontro tecnico conclude Nesto nel quale è stato ribadito il ruolo dei sindaci per quanto riguarda il tema della salute pubblica e l'opportunità di assumere decisioni specifiche».
Giuseppe Babbo
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