Copia le maschere dei fumetti, artigiano condannato a otto mesi

Sabato 1 Febbraio 2020 di Gianluca Amadori
VENEZIA Artigiano condannato per aver copiato le maschere dei fumetti
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VENEZIA - Otto mesi di reclusione ad uno degli artigiani delle maschere più conosciuto di Venezia, finito sotto processo con l’accusa di aver “contraffatto o alterato brevetti, disegni e modelli industriali” relativi a celebri personaggi di fumetti e cartoni animati, da cui ha preso ispirazione per i suoi modelli in cartapesta. È la condanna che il giudice Michela Rizzi, del Tribunale penale di Venezia, ha inflitto a Maurizio Celestino, 47 anni, titolare di un laboratorio nel sestiere di Santa Croce. Il giudice gli ha concesso la sospensione condizionale della pena. 
La condanna si riferisce a sole 4 maschere, su un totale di 34, che finirono sotto sequestro nel corso di un sopralluogo effettuato dalle forze dell’ordine nel 2011, conclusosi anche con il sequestro di numerosi calchi, per i quali è stata pronunciata sentenza di assoluzione, così come per 30 maschere, con conseguente restituzione della merce. 
Le 4 maschere ritenute in violazione di marchi e brevetti originali (per le quali è stato confermato il sequestro), sono quelle di Lupin III e Gighen, nonché Shrek e Fiona, che si ispirano a rispettivi personaggi dei fumetti. Celestino è stato condannato anche al pagamento di una provvisionale di 5mila euro alla società proprietaria del fumetto, costituitasi a giudizio al processo. 
Celestino si è difeso respingendo ogni accusa e rivendicando pienamente la sua attività di artigiano, o meglio ancora di artista, sostenendo di aver preso liberamente ispirazione da alcuni personaggi per realizzare le sue maschere, che però non costituiscono in alcun modo una contraffazione di marchi o brevetti. Il suo difensore, l’avvocato Raffaele Pennino, si è battuto con un’appassionata arringa per ottenere la piena assoluzione, anche sottolineando che non vi è alcun brevetto che tutela i personaggi a cui si è ispirato l’artigiano veneziano. Ma il giudice non ha accolto integralmente le tesi della difesa. Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane.
Nel corso delle prime udienze erano state portate in aula tutte le maschere “incriminate” per essere sottoposte al vaglio dei consulenti tecnici di parte e di quelli incaricati dalla Procura, per stabilire l’eventuale sussistenza di una falsificazione del brevetto a tutela dei personaggi originali. 
Le maschere “assolte”, e dunque considerate legittime, riproducono, i personaggi “Spongebob”, “Homer”, “Lisa”, “Burt” e “Maggie” della serie “The Simpson; “Batman and the Joker”, “Hulk”, “Goldrake”, “Spiderman”, “Goblin”, “La Cosa”, “Captain America”, “Dear Devil”, “Thor”, “Wolverine”, “Jack Sparrow” e altri personaggi di “The Nightmare before Christmass”, appartenenti a Matt Groening, Marvel, Worner Bros Entertainment, Dream Work Animation e Tms Entertainment.
 

Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio, 13:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA